La pausa delle nazionali è il momento ideale per tirare le prime somme sul lavoro svolto fin qui dalla squadra e per iniziare a sistemare gli aspetti riguardanti la gestione dei giocatori in rosa. Come riportato da Marco Guidi a La Gazzetta dello Sport, proprio riguardo a quest'ultimo tema la priorità della dirigenza rossonera sembrerebbe essere quella di rinnovare il contratto di Pavlovic, diventato un punto saldo della difesa di Allegri prima e Amorim poi, ed in scadenza a giugno 2028.
L'adeguamento economico dell'ingaggio
Pavlovic, arrivato nell'estate 2024 dal Salisburgo per circa 18 milioni di euro, percepisce attualmente uno stipendio di 1,7 milioni all'anno. La volontà del giocatore è quella di restare in rossonero, favorendo così i colloqui con la dirigenza del Milan intenzionata in quest'avvio di trattativa ad offrire uno stipendio di circa 3,5 milioni a stagione, andando di fatto a raddoppiare l'attuale ingaggio del serbo con un contratto che lo legherebbe al Milan fino al 2031.
L'avventura in rossonero tra alti e bassi
Nella prima stagione al Milan, sotto la guida di Fonseca e Conceiçao, il serbo non ha certamente avuto l'impatto desiderato dai rossoneri, complice anche l'andamento negativo di tutta la squadra. Se nell'estate 2025 sembrava destinato a partire, con l'arrivo di Allegri ed il passaggio alla difesa a 3, qualcosa nello stile di gioco è cambiato. Da quel momento in poi il rendimento di Pavlovic ha visto una crescita costante, sviluppando anche un contributo offensivo di tutto rispetto con 5 gol e 1 assist in 34 presenze nella Serie A 2025/26 (indimenticabile il gol dalla distanza realizzato a San Siro contro il Torino). Con l'arrivo di Amorim le prestazioni del centrale sinistro hanno continuato a migliorare, aumentando le certezze anche dal punto di vista difensivo e convincendo così l'allenatore portoghese e la dirigenza a considerarlo un elemento imprescindibile della rosa.


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