Il 1° ottobre. È questa la data che, più di ogni altra, sta accelerando i tempi del nuovo San Siro. La UEFA ha chiesto alla FIGC la lista delle cinque città/stadi che ospiteranno Euro 2032, torneo che l'Italia organizzerà insieme alla Turchia, e quella scadenza, secondo quanto riporta Gazzetta dello Sport, getta un'urgenza concreta su un progetto che, va detto, non è ancora di dominio pubblico.
Non basta il progetto: serve la garanzia sui tempi
Presentare la candidatura, però, non sarà sufficiente. Milan, Inter e di conseguenza la stessa FIGC dovranno garantire che il nuovo impianto sia completato entro dodici mesi dall'inizio del torneo, quindi entro giugno 2031, in modo da poter verificare tutti i requisiti richiesti dalla UEFA. Un vincolo temporale stretto, che lascia pochissimo margine di manovra.
La facciata svelata per rafforzare la candidatura
Proprio per rafforzare la candidatura milanese, i due club avrebbero intenzione di svelare a breve la facciata del nuovo stadio, che sorgerà nell'area dell'attuale parcheggio di San Siro. Un gesto simbolico, ma anche concreto: mostrare qualcosa di tangibile aiuta a dare peso alla candidatura nel momento in cui la UEFA valuterà le proposte italiane.
Il cronoprogramma: 1,7 miliardi per 71.500 posti
Sul piano economico, Milan e Inter hanno stanziato 1,7 miliardi di euro per un impianto da 71.500 posti. I prossimi passaggi seguiranno un calendario preciso: tra settembre e ottobre è atteso l'esito dei ricorsi al TAR; entro fine anno solare andranno completate bonifiche e verifiche sul PFTE, il progetto di fattibilità tecnico-economica; l'ok definitivo è previsto entro l'estate 2027, con l'inizio dei lavori fissato per il 2028 e l'obiettivo di concluderli in tre anni.

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