Il Milan accelera la ricostruzione societaria e spunta l’ipotesi Massimo Ferrari come nuovo amministratore delegato

La proprietà rossonera valuta l'inserimento del dirigente, già nel consiglio d'amministrazione del club dal 2020 al 2022 e reduce dalla lunga esperienza professionale ai vertici di Webuild.

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Il Milan ha inserito il nome di Massimo Ferrari tra i candidati principali per ricoprire la carica di amministratore delegato in vista della prossima stagione sportiva, nell’ottica della totale rifondazione aziendale avviata dalla proprietà. Come rivelato in un’indiscrezione giornalistica pubblicata dal quotidiano La Repubblica e ripresa dal cronista Andrea La Manna, la dirigenza di via Aldo Rossi sta vagliando con attenzione il profilo del manager per colmare il vuoto operativo venutosi a creare ai vertici del club. L’indiscrezione di mercato segue di poche ore il clamoroso licenziamento in blocco dei precedenti quadri dirigenziali, che ha visto l’allontanamento simultaneo di Giorgio Furlani, Geoffrey Moncada e Igli Tare, costringendo il fondo RedBird ad attivare una fitta rete di contatti per ridisegnare l’intero organigramma societario.

La candidatura di Massimo Ferrari rappresenta un profilo di forte continuità istituzionale con l’ambiente milanese, avendo il dirigente già occupato una poltrona all’interno del consiglio d’amministrazione del Milan nel biennio compreso tra il 2020 e il 2022. Il manager ha recentemente concluso il proprio percorso professionale attraverso una risoluzione consensuale del rapporto con Webuild, colosso aziendale che sotto la sua guida strategica si è trasformato in uno dei principali gruppi mondiali attivi nel settore delle infrastrutture complesse. Questo bagaglio di competenze economiche e gestionali di respiro internazionale viene valutato come un elemento di assoluta affidabilità per guidare la complessa macchina societaria rossonera.

I vertici della scuderia di Gerry Cardinale si trovano adesso nella condizione di dover scremare la lunga lista di pretendenti emersa nel corso delle ultime 72 ore, all’interno della quale la figura dell’ex consigliere d’amministrazione ha guadagnato rapidamente posizioni. La scelta del nuovo amministratore delegato costituirà il tassello primario e imprescindibile per sbloccare le successive decisioni di natura sportiva, a partire dalla nomina del nuovo direttore sportivo fino all’individuazione della futura guida tecnica della squadra. I prossimi giorni saranno determinanti per capire se i colloqui preliminari avviati con l’entourage di Massimo Ferrari si tradurranno in un accordo formale, aprendo ufficialmente il nuovo corso dirigenziale del club.

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