Uno dei temi più caldi, lontano dal campo, è il futuro dello stadio San Siro. Le società di Milan e Inter, dopo aver rilevato l'impianto e le aree circostanti, sono ora impegnate a portare a termine un lungo e complesso programma da seguire senza intoppi per evitare l'esclusione del nuovo impianto dal dossier dei candidati a ospitare gli Europei del 2032 che si giocheranno tra Italia e Turchia.
Il progetto e i numeri dell'operazione
Secondo quanto riportato dall'edizione milanese del Corriere della Sera, il render della nuova "Scala del Calcio" sarà rilevato a fine ottobre.Al momento, le prime indiscrezioni raccontano di un impianto da 71.500 posti, il cui progetto è stato affidato agli studi di Foster+Partners e Manica, gli stessi che hanno pianificato il nuovo Wembley di Londra. Nonostante la prima bozza sia ancora un segreto, si vocifera che la struttura del nuovo San Siro manterrà alcune caratteristiche di quello attuale, così da non cancellare la memoria del vecchio stadio ( che il prossimo 19 settembre compirà la bellezza di cento anni).
Per quanto riguarda l'aspetto economico, il quadro completo emerge dalla "Relazione economica di fattibilità" depositata da Milan e Inter in Comune. Il nuovo impianto, con annessi uffici, alberghi e spazi commerciali varrà la cifra astronomica di 2 miliardi e 149 milioni di euro. Una volta completato lo stadio e sottratto i costi, questa maxioperazione immobiliare garantirà alle due società una plusvalenza complessiva stimata in 265 milioni di euro.
Gli altri passaggi burocratici
Lo scorso marzo, la società Stadio San Siro Spa ha presentato la proposta di un piano attuativo che ora è nelle mani del Comune, il quale dovrà decidere se approvare o meno al termine dell'istruttoria. Parallelamente, Palazzo Marino ha avviato la Vas (Valutazione ambientale strategica) che verrà successivamente valutata dalla Regione, l'ente competente in materia di valutazione di impatto ambientale, nell'ambito della Conferenza di Servizi decisoria. Quel che è certo è che le decisioni vanno prese in fretta per consentire l'inizio dei lavori nella seconda metà del 2027. Ci sono già stati alcuni interventi preliminari che hanno anticipato la vera apertura del cantiere, tra cui la demolizione della storica biglietteria sud, realizzata in occasione dei Mondiali di Italia 90, da tempo inutilizzata.
Il fronte giudiziario e penale
Sul piano giudiziario, nelle prossime settimane è attesa la sentenza del Tar sui ricorsi presentati dai comitati in merito all'operazione San Siro. Mentre sul fronte penale, è aperta un'inchiesta in cui si ipotizzano il reato di turbativa d'asta e presunta rivelazione del segreto d'ufficio. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala trapela tranquillità sulla questione: " Attendiamo con fiducia lo sviluppo delle indagini ritenendo che gli uffici abbiano operato in buona fede e per il bene di Milano".



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