Il Milan continua a pagare caro un’abitudine che sta diventando un caso. Anche nell’ultima uscita contro la Roma, i rossoneri sono rientrati in campo oltre il tempo consentito, incassando un’ammenda da 15.000 euro, la più alta della stagione su questo fronte.
Non è un episodio isolato. Tra Serie A e Coppa Italia, le sanzioni accumulate per ritardi alla ripresa del gioco hanno già toccato quota 73.000 euro: 65.000 in campionato e 8.000 nella competizione nazionale. Un conto che cresce partita dopo partita e che evidenzia un trend disciplinare in contrasto con il rendimento tecnico visto sul campo. Il dato è ormai strutturale: quella che sembrava una distrazione occasionale si è trasformata in una consuetudine costosa. E il Milan, ora, è chiamato a intervenire per fermare l’emorragia… fuori dal rettangolo verde.