Andrej Kostic è stato acquistato dal Partizan Belgrado per una cifra che, tra parte fissa e bonus, sarà di poco inferiore ai 10 milioni di euro. L’idea iniziale era di aggregarlo a Milan Futuro, ma Il 19enne centravanti montenegrino è arrivato a Milanello con una tale decisione che ha spinto Amorim a considerarlo come reale alternativa del pacchetto offensivo rossonero.
Il futuro attacco del Milan
Al momento Gonçalo Ramos è ovviamente visto come il centravanti titolare, ma ci sono ancora molti dubbi su chi saranno i suoi compagni di reparto. Nel 3-4-2-1 del tecnico portoghese si prevede l’utilizzo di un centravanti e due seconde punte, oltre a Ramos nel mezzo ad ora ci sono Santiago Gimenez, Camarda e appunto Andrej Kostic. Pare evidente che, dopo l’ennesimo infortunio condito da prestazioni tutt’altro che indimenticabili, Gimenez non sia tra le prime scelte per essere una valida alternativa come centravanti. Molti tifosi allora preferirebbero vedere più spesso in campo giovani prospetti: Camarda ha passato una stagione complicata in prestito al Lecce, anche per un infortunio alla spalla che lo ha tenuto fuori per diversi mesi. Per molti sarebbe opportuno che andasse a farsi le ossa in Serie B, come per esempio ha fatto Pio Esposito il quale ha sicuramente giovato dei suoi due anni a Spezia.
Kostic è arrivato in sordina, pochi ne avevano sentito parlare e per un ragazzo del 2007 essere aggregato a Milan Futuro sembrava la cosa più naturale. Però fin dai primi giorni dall’inizio degli allenamenti del Milan il giovane attaccante ha mostrato grandi doti, impressionando gli addetti ai lavori, ma soprattutto il suo allenatore che adesso potrebbe confermarlo in prima squadra. Il montenegrino ha un anno in più di Camarda e ha segnato 10 reti nella scorsa Superliga serba. Certo, non si è ancora confrontato con palcoscenici del calibro della Serie A, ma sembrerebbe fisicamente pronto a far la sua parte in prima squadra.
Sono ormai anni che si parla dell’importanza dei giovani, di farli giocare e di permetterli di confrontarsi ai più alti livelli. Abbiamo visto la Spagna, campione del mondo, quanti giovanissimi ha fatto esordire e giocare negli anni. Certo Kostic non è italiano, mentre Camarda si, ma per il grande clamore suscitato e la giovanissima età un’esperienza dove abbia minuti e acquisisca fiducia sembra necessaria. Ma se l’alternativa è Gimenez, o addirittura altri interventi onerosi sul mercato che andrebbero a togliere budget per altri ruoli, allora buttare nella mischia un giovane determinato come Kostic sembra un’idea eccellente.