Milan, Elliott ai titoli di coda: rifinanziamento imminente

Accelerata su Comvest per estinguere il vendor loan: RedBird pronta a voltare pagina

Redazione
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L’era di Elliott Management al Milan è agli sgoccioli. La svolta societaria, attesa da tempo, è ormai questione di giorni: l’accelerazione sul fronte Comvest ha anticipato i tempi e porterà alla chiusura del rifinanziamento del vendor loan concesso dai Singer a Gerry Cardinale. L’operazione, inizialmente prevista tra fine febbraio e inizio marzo, potrebbe concretizzarsi già nei primi giorni del prossimo mese.

Rifinanziamento e uscita di Elliott

Il passaggio chiave è l’estinzione del debito verso Elliott, resa possibile da un nuovo prestito, con scadenza più lunga e tassi migliori, che consentirà a RedBird Capital Partners di chiudere definitivamente il capitolo con la precedente proprietà. A valle della chiusura, è attesa l’uscita dal Consiglio di Amministrazione dei rappresentanti legati a Elliott: un atto formale che segna la fine di una fase e l’inizio di un’altra.

Continuità manageriale, almeno per ora

Sul piano della governance, la linea tracciata dal club è quella della continuità. Il presidente Paolo Scaroni e l’amministratore delegato Giorgio Furlani resteranno al timone almeno fino al termine della stagione, con la possibilità di proseguire anche nel 2026. Al momento non sono previsti scossoni: i risultati di bilancio positivi dell’attuale management suggeriscono prudenza e stabilità, non rivoluzioni.

Il progetto Cardinale può decollare

La chiusura del capitolo Elliott libera margini operativi. Il progetto industriale di Cardinale, Nba Europe compresa, potrà finalmente avanzare senza i freni che negli ultimi anni avevano accompagnato alcune scelte strategiche. Cosa cambierà, e quanto, lo diranno i prossimi mesi. Ma il calendario è ormai definito: carte pronte, pratiche in chiusura, benvenuto a Comvest e addio ai Singer.

Il Milan si prepara a una nuova fase societaria con tempi compressi e decisioni già calendarizzate. Non è una rivoluzione di facciata, ma una transizione strutturale che chiude un ciclo e ne apre un altro. Il resto, strategia, investimenti, ambizioni, verrà dopo. Ora conta chiudere, e farlo in fretta.

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