Il Milan si trova bloccato in un limbo manageriale senza precedenti proprio nei giorni cruciali dedicati alla pianificazione del proprio futuro. Dopo il clamoroso azzeramento dei quadri dirigenziali avvenuto all’indomani della sfida contro il Cagliari, che ha portato al licenziamento in blocco di Massimiliano Allegri, Igli Tare, Giorgio Furlani e Geoffrey Moncada, la società milanista si ritrova oggi priva delle sue figure apicali. Gerry Cardinale, Zlatan Ibrahimovic e Maurizio Calvelli stanno gestendo in prima persona una transizione complessa, resa ancora più difficile dai primi secchi rifiuti incassati sul mercato dei tecnici, che lasciano la squadra senza una guida a poche settimane dall’inizio ufficiale della nuova stagione.
I piani originari della proprietà statunitense sono andati in fumo nel giro di poche ore a causa delle risposte negative arrivate dai profili considerati ideali per il rilancio. Secondo quanto rivelato in un’esclusiva di MilanNews.it, Xavi ha declinato la proposta rossonera manifestando la ferrea volontà di misurarsi con un’esperienza da commissario tecnico, mentre Andoni Iraola ha preferito congelare i contatti con l’Italia per attendere la chiamata, poi puntualmente arrivata, del Liverpool. Questi rifiuti incrociati hanno modificato le priorità di via Aldo Rossi, dove l’assenza di un amministratore delegato e di un direttore sportivo in carica sta frenando l’appeal del club nei confronti dei grandi nomi europei.
La pista più concreta porta adesso a Oliver Glasner, reduce dall’ottima esperienza in Premier League e considerato l’uomo giusto per ripartire. I pochi dirigenti superstiti del club hanno già agendato un colloquio esplorativo con l’allenatore austriaco nella giornata di venerdì, sperando di trovare un accordo di massima sui programmi sportivi. Nelle ultime ore, tuttavia, a questo casting si è aggiunto anche il nome di Arne Slot, appena sollevato dall’incarico dai Reds. Sebbene alcune fonti belghe indichino il tecnico olandese come il favorito assoluto per la panchina del Diavolo, gli esperti di mercato confermano che l’ex Feyenoord ha espresso una generica apertura al trasferimento, ma pretende di conoscere nel dettaglio l’entità degli investimenti sul mercato prima di firmare.
Il destino della panchina resta comunque legato a doppio filo alle grandi manovre per l’ingresso in società di Ralf Rangnick, scelto come futuro direttore tecnico della ricostruzione. La giornata di lunedì sarà lo spartiacque definitivo di questa trattativa: il manager tedesco incontrerà infatti i vertici della federazione austriaca, che sono pronti a offrirgli il rinnovo contrattuale per trattenerlo sulla panchina della Nazionale. Qualora Rangnick decidesse di accettare la proposta della Juventus o del Milan, l’opzione Glasner subirebbe un’accelerazione immediata, essendo l’ex Crystal Palace uno dei suoi storici pupilli calcistici. I colloqui dei prossimi giorni stabiliranno se il club riuscirà a colmare il vuoto di potere o se la trattativa slitterà ulteriormente.