La mattinata che scuote le fondamenta di Casa Milan porta con sé i contorni di una vera e propria rivoluzione forzata, dove i destini del campo si incrociano con quelli delle panchine internazionali. Ieri sera, a margine di un evento legato al suo brand di abbigliamento, Rafael Leao ha sganciato la bomba che nessuno a Milano avrebbe voluto sentire: “Ho dato tutto a questo club, vado in un altro campionato”. Le parole del numero dieci portoghese suonano come un addio irrevocabile, un colpo durissimo che priva la squadra del suo riferimento più luminoso e che apre, contemporaneamente, una reazione a catena. Nel frattempo la dirigenza rossonera si trova a dover gestire la grana della guida tecnica, resa ancora più ingarbugliata dai clamorosi ribaltoni arrivati dalla Premier League, che hanno di fatto azzerato le prime scelte bloccate nei mesi scorsi.
Il terremoto milanista domina le prime pagine dei quotidiani sportivi nazionali, a partire dalla Gazzetta dello Sport che apre in primo piano titolando senza mezzi termini: “Ciao Leao. La fuga dal Milan”. Il fantasista lusitano considera conclusa l’avventura all’ombra del Duomo e cerca nuovi stimoli finanziari e sportivi altrove, imitato nello spirito da un altro big del mercato europeo come Luka Modric, che ha congedato l’ultima stagione con un amaro “non è andata come volevamo”. A completare il quadro delle indiscrezioni si aggiunge anche la posizione di Adrien Rabiot, il cui futuro sembra ormai orientato verso il Napoli, fortemente attratto dalla prospettiva di ritrovare la guida tecnica di Massimiliano Allegri in Campania.
Sull’altro fronte caldo, quello relativo alla panchina, l’attenzione degli uomini di mercato di Gerry Cardinale si è spostata improvvisamente oltremanica. L’edizione odierna del Corriere dello Sport ha svelato la nuova pista che porta direttamente ad Arne Slot, inserito con forza nella lista dei papabili dopo l’esonero lampo comunicato dal Liverpool. Il divorzio tra il tecnico olandese e i Reds è diventato ufficiale ieri pomeriggio, pagando a caro prezzo un deludente quinto posto in campionato a un solo anno di distanza dallo storico trionfo in Premier League. Per la successione ad Anfield la dirigenza britannica è pronta a stringere i tempi per Andoni Iraola, l’allenatore basco che rappresentava il primissimo obiettivo del Milan e che ora, complice l’inserimento del colosso inglese, appare definitivamente sfumato.
La complessità del casting rossonero viene evidenziata anche dalle colonne di Tuttosport, che in taglio laterale analizza la disponibilità dell’ex allenatore del Feyenoord a sedersi al tavolo delle trattative. Slot non ha chiuso la porta alla dirigenza milanese, ma prima di legarsi contrattualmente pretende ampie garanzie sulla solidità degli investimenti e sui futuri programmi di rafforzamento della rosa. Sullo sfondo restano vive le candidature alternative di Oliver Glasner, caldeggiata da una parte della dirigenza, e le grandi manovre per definire l’ingresso nei quadri societari del direttore tecnico Ralf Rangnick, atteso in Italia nei prossimi giorni per sbrogliare una matassa tecnica che il QS fotografa come la vera priorità dell’estate.