Abbonamenti Milan, prezzi invariati e obiettivo 35 mila tessere: il popolo rossonero si divide

Il Milan punta sulla continuità, mantenendo invariati i prezzi degli abbonamenti per la stagione 2026/27 e introducendo nuove formule di abbonamento. Il malcontento del popolo rossonero nei riguardi della società divide i tifosi

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il 7 Luglio ha aperto ufficialmente la nuova campagna abbonamenti dell’aC Milan per la stagione 2026/27. Stessi prezzi dello scorso anno, quattro fasi di vendita e un solo grande obiettivo: raggiungere i 35 mila abbonati. Intanto il dibattito tra i tifosi rimane acceso tra chi invoca un boicottaggio e chi invece , Curva Sud compresa, ha già scelto di rinnovare il proprio posto allo stadio.

Campagna abbonamenti 2026/27 tra continuità e dissenso

La campagna abbonamenti del Milan è ufficialmente iniziata. Dopo settimane di rumors che lasciavano presagire un possibile aumento dei prezzi, il club rossonero ha preso una strada piuttosto inaspettata: listino prezzi invariato per il secondo anno consecutivo, introducendo due nuove formule, Classic e Plus, con l’ambizioso obiettivo di raggiungere i 35 mila abbonamenti venduti, poco meno della metà della capienza dello stadio San Siro.

La vendita è divisa in quattro diverse fasi. Inizialmente cvi sarà la prelazione per i già abbonati per la conferma della loro tessera. Seguirà la fase per il cambio posto, prima tra gli abbonati e successivamente verso i posti rimasti liberi. L’ultima fase scatterà il 30 di Luglio, quando tramite la vendita libera i nuovi abbonati potranno acquistare un posto allo stadio per garantirsi la possibilità di vedere tutte le partite casalinghe del Milan. Sul piano commerciale, la società ha deciso di non gravare sulle tasche dei propri tifosi, resasi conto che il clima tra i tifosi non è di certo disteso.

La tifoseria è spaccata decisamente in due fazioni. Da una parte chi sostiene che, dopo mesi di contestazioni rivolte alla proprietà e alla dirigenza, non abbonarsi sarebbe l’unico vero segnale da mandare per sperare in un cambiamento. Sull’altra sponda abbiamo chi pensa invece che il sostegno alla squadra vada oltre ogni dissenso societario.

Nella seconda cordata troviamo anche la Curva Sud Milano, che con un comunicato diramato martedì ha annunciato che non rinuncerà all’abbonamento. Una scelta forte che conferma come sia possibile contestare la gestione del club senza far mancare il supporto necessario a chi scende in campo ed indossa la maglia rossonera.

Nelle prossime settimane sapremo se il Milan riuscirà a raggiungere l’obiettivo prefissato di 35 mila abbonati alla stagione 2026/27. Aldilà delle polemiche, la campagna abbonamenti è il primo grande banco di prova del rapporto tra società e tifosi. Seguiranno aggiornamenti.

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