Ibrahimovic, ecco il vero ruolo nel Milan: consulente, brand ambassador e futuro azionista

Il quotidiano La Verità ricostruisce il contratto dello svedese con RedBird: un milione di euro all'anno per cinque anni, nessuna partecipazione azionaria immediata, ma warrants che gli permetteranno di entrare nel capitale del club se il valore crescerà fino a 2,4 miliardi grazie al nuovo stadio.

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Lasciando per un attimo da parte le questioni di campo e i tanti dubbi che circondano in questo momento il Milan, c’è una domanda che tra tifosi, commentatori e addetti ai lavori non ha ancora trovato una risposta chiara: qual è davvero il ruolo di Zlatan Ibrahimovic all’interno del club rossonero? A provare a fare chiarezza ci ha pensato La Verità, ricostruendo nel dettaglio il contratto che lo svedese ha firmato con RedBird.

Consulente senior, non solo sul piano sportivo

Secondo il quotidiano, nel contratto che lo lega a RedBird in qualità di Operating Partner, Ibrahimovic viene definito consulente senior della proprietà del Milan, ma anche dell’amministratore delegato e del presidente del club. Il suo ruolo di advisor, insomma, non riguarda soltanto questioni legate all’ambito sportivo, ma si estende anche al settore commerciale e ai cosiddetti progetti speciali della società.

Sul piano sportivo, va precisato, Ibra non ha l’ultima parola nelle scelte relative all’amministratore delegato, al direttore sportivo o all’allenatore. La sua opinione, però, ha un peso molto importante: l’accordo stretto con Gerry Cardinale prevede infatti che l’attività di consulenza possa riguardare anche le valutazioni sui calciatori, il reclutamento dei talenti, la gestione delle giovanili e la motivazione della rosa, un raggio d’azione decisamente più ampio di quanto si potesse immaginare.

Brand ambassador con un occhio agli Stati Uniti

Sul lato commerciale, l’ex attaccante viene considerato una sorta di brand ambassador mondiale del club, con un’attenzione particolare riservata agli Stati Uniti, mercato strategico anche rispetto alle principali società di produzione cinematografica e televisiva di Hollywood. RedBird, da parte sua, potrà far collaborare lo svedese con i partner del fondo attivi nei settori sport, media e intrattenimento, aprendo così la possibilità di sviluppare ulteriormente il marchio personale di Ibrahimovic proprio sul mercato americano: un primo canale, questo, attraverso cui lo svedese potrà guadagnare dall’accordo con Cardinale.

Lo stipendio attuale e il piano per entrare nell’azionariato

Sul fronte economico, sempre secondo le ricostruzioni di La Verità, lo stipendio di Ibrahimovic ammonta a un milione di euro all’anno per cinque anni. Ad oggi non risulta alcuna partecipazione azionaria diretta nel Milan, se non attraverso warrants convertibili. In pratica, nell’immediato lo svedese non ha investimenti diretti nel club, ma in futuro potrà acquistare 5 milioni di dollari di azioni del Diavolo al prezzo di acquisizione del club, quello del passaggio dall’Elliott a RedBird del 2022, fissato a 1,2 miliardi di euro. A questi si aggiungono altri 10 milioni di dollari acquistabili a un prezzo pari al doppio di quello iniziale, ipotesi realizzabile solo se il club dovesse arrivare a una valutazione di almeno 2,4 miliardi di euro.

Un traguardo raggiungibile, secondo la ricostruzione del quotidiano, solo grazie alla costruzione del nuovo stadio di proprietà. In altre parole: più aumenta il valore del Milan, maggiore sarà il guadagno per Ibrahimovic nel momento in cui deciderà di esercitare il proprio diritto di ingresso nell’azionariato a un prezzo predefinito. Da qui la conclusione del quotidiano: lo svedese ha tutto l’interesse a far crescere il valore della società, ed è anche per questo che la mancata qualificazione alla Champions League, almeno dal punto di vista economico, è stata una notizia decisamente negativa anche per il fuoriclasse di Malmö.

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