Ruben Amorim si è presentato all'esordio di Europa League contro il Benfica con molti cambi tra i titolari, e il risultato in campo ha detto che il Milan ha perso nettamente sotto tutti i punti di vista. Uno 0-2 in cui i portoghesi hanno meritato la vittoria, conducendo una partita precisa e approfittando delle chiare ed evidenti lacune generali di questo nuovo Milan.
I tifosi rossoneri si sono subito ricreduti dopo le prime due vittorie nelle prime due di Serie A: il Diavolo non vince da 3 partite di fila pur avendo affrontato avversari del tutto abbordabili, almeno sulla carta. Ma la dura verità è che il Milan continua a non essere all'altezza, e seppur Amorim in conferenza stampa pre-Benfica avesse dichiarato come "l'obiettivo è arrivare in finale", con tale proposta di gioco sarà difficile anche qualificarsi tra le prime 8 della League Phase.
Pulisic e Rabiot di nuovo fuori dai titolari
Contro il Benfica Amorim ha optato per cambiare (per l'ennesima volta) i due interpreti sulla trequarti. Il dibattito non sta nelle qualità di Alphadjo Cissè e nei buoni spunti proposti, in generale, da Omari Hutchinson - il ragazzo inglese avrà tempo e modo di trovare il suo spazio e farsi vedere in rossonero -, ma nelle notti europee c'è bisogno dello scheletro fisso sin da subito.
Motivo per cui il rientrante Christian Pulisic e Adrien Rabiot continuano ad essere assolutamente imprescindibili nell'organico titolare di questa squadra, e infatti nella ripresa si sono viste molte più azioni pericolose rispetto al primo tempo. Principalmente, la loro qualità tra centrocampo e attacco è fondamentale per innescare al meglio Gonçalo Ramos, autore di una sola rete fino a questo momento ma senza essere stato davvero supportato come si deve.
Un fattore che ha accompagnato molti attaccanti approdati a Milanello dal post-Giroud, e che la dirigenza del Milan evidentemente fatica ancora a comprendere.
Da Terracciano a Musah: le parole di Paolo Condò
Il giornalista di Sky Sport Paolo Condò si era espresso velatamente su alcuni giocatori "promossi" da Amorim nel pre-season: "qualche pedina che l'allenatore rossonero riteneva valida e da Milan, semplicemente non lo è".
Nei titolari contro il Benfica in molti sono stati al centro della critica da parte della tifoseria: Terracciano, Musah e De Winter (quest'ultimo si è divorato il gol del pareggio) accumulano ormai i fischi di San Siro; da Jashari, Bartesaghi e Chukwueze ci si aspetta invece il fatidico salto di qualità per dimostrare di essere pronti a rappresentare lo stemma del Diavolo.



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