Alphadjo Cisse, nato a Treviso da genitori originari della Guinea, ha detto sì alla Nazionale Italiana. Dopo aver declinato la proposta della federazione africana, il classe 2006 ora spera nella prima convocazione del CT Roberto Mancini. Già durante il suo primo mandato, il tecnico marchigiano ha mostrato la sua tendenza nel lanciare giovani senza paura: per tale ragione, il debutto di un talento cristallino come Cisse con la maglia Azzurra potrebbe essere soltanto una questione di tempo.
Tra Under 21 e Nazionale maggiore
Dopo un avvio stagionale folgorante con la maglia del Milan, Cisse è sotto gli occhi di tutta Italia, compreso il nuovo CT della Nazionale Roberto Mancini che lo ha già inserito nei pre-convocati per i prossimi impegni di Nations League. Gli Azzurri sono chiamati a disputare quattro match tutt'altro che banali contro Belgio, Francia e il doppio impegno contro la Turchia. Il cambio generazionale che ha in mente Mancini avverrà tuttavia in modo graduale, garantendo il giusto equilibrio con le esigenze dell'Under 21 di Silvio Baldini, impegnata contro la Polonia in una sfida cruciale per la qualificazione ai prossimi Europei. Oltre a Cisse, per questo nuovo corso Mancini punta anche a Mattia Liberali del Como, Nicolò Tresoldi del Club Bruges, Issa Doumbia dello Sporting Lisbona e Marco Romano del Cagliari.
La fiducia di Amorim
Il nuovo mister Rúben Amorim ha mostrato fin da subito coraggio a puntare su Alphadjo Cisse per la sua nuova gestione in rossonero. L'ex Catanzaro ha ripagato immediatamente la fiducia del tecnico portoghese con due gol in tre gare e prestazioni di alto livello. Per la prossima sfida a Roma contro la Lazio, Amorim con ogni probabilità tornerà a schierare Cisse dal primo minuto, dopo l'ultima panchina a Torino. Il tecnico sa bene che con i giovani serve pazienza, come ha ribadito in conferenza stampa nel post Juventus-Milan: "Guardo Cisse e penso che possa fare ancora molto meglio. Sta crescendo ma non mettiamogli pressione. Ha grandi qualità ma per giocare in Nazionale devi essere davvero forte. Diamo, quindi, a Cisse il tempo di crescere".





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