Mister Allegri è il nuovo volto del progetto tecnico del Milan, un progetto di rilancio dopo una stagione molto complicata. Tornato con l’obiettivo di riportare entusiasmo e risultati, Allegri sta dimostrando sul campo la sua esperienza e il suo essere pragmatico. Per questo, nonostante una classifica serrata, c’è fiducia che venga centrato l’obiettivo minimo di fine stagione (così definito anche dal tecnico Livornese), ovvero la qualificazione in Champions League. Obiettivo che ad oggi, non risuona più solo come buon proposito da realizzare, ma come un vero e proprio spartiacque per il futuro. Il punto.
La clausola che lega Allegri al Milan
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, nel contratto di Allegri è presente una clausola particolarmente significativa. L’accordo attuale prevede una scadenza fissata al Giugno 2027, ma in caso di qualificazione alla Champions League il contratto si rinnoverebbe automaticamente fino al 2028. Una formula che quindi lega in modo diretto la permanenza del tecnico ai risultati ottenuti dalla squadra in questa prima “stagione test”.
C’è quindi la volontà da parte della dirigenza di premiare il raggiungimento degli obiettivi prefissati, ma questa clausola è soprattutto una dichiarazione d’intenti da parte del Milan: il club punta a costruire un percorso solido e duraturo, che passa inevitabilmente dalla qualificazione in Champions. Quest’ultima non è solo un bonus, ma un passaggio obbligato per una squadra che in Allegri vuole ritrovare ambizione, responsabilità e continuità.
Il finale di stagione come banco di prova
Il Milan sta vivendo un momento sottotono, segnato da risultati altalenanti soprattutto con le squadre della parte destra della classifica. Classifica talmente serrata da non consentire alcun tipo di distrazione. Ecco perché, al netto della poca profondità della rosa e di qualche intoppo, il lavoro di Allegri risulta fondamentale: 40 punti collezionati finora e un distacco di soli 3 dalla vetta! Chiaramente la clausola inserita nel contratto assume un peso specifico importante, perché trasforma il finale di stagione in un vero e proprio bivio.
Con diverse squadre a distanza ravvicinata, l’obiettivo primi quattro posti risulta particolarmente affollato. Tuttavia il lavoro di Allegri sta portando i suoi frutti, per cui si auspica al raggiungimento del maggiore palcoscenico d’Europa. Questo non rappresenterebbe solo un traguardo sportivo, ma la possibilità per la squadra di avere continuità nella guida tecnica e soprattutto non dover ridefinire le ambizioni del club, partendo (di nuovo) da un nuovo tecnico.

