C’è ancora molta delusione nel mondo Milan. Il silenzio societario regna sovrano e il popolo rossonero rimane ancora in balia della sorte e ignaro di tutto. Il tempo scorre e la società, finora, avrebbe trovato un accordo solamente con Glasner. Tra queste incertezze è tornato a parlare Igli Tare, ex dirigente rossonero. Si dichiara colpevole del mancato obiettivo stagionale ma non dimentica, dopo solo un anno, tutto l’affetto dato dai tifosi.
Tare rompe il silenzio
La mancata qualificazione in Champions è una chiara ferita aperta. Da via Aldo Rossi non è arrivata nessuna grossa novità. Nostalgia e poca discordia – per quanto possa sembrare strano – emergono dalle parole del vecchio ds Tare, come riportato da Gianlucadimarzio.com.
In una cena organizzata da un gruppo storico rossonero: il Milan Club Old Clan – uno dei club che ha partecipato al Cardinale Out sul maxischermo di Times Square – l’ex dirigente è rimasto legato a una delle tifoserie storiche, e insieme a loro ha voluto festeggiare la fine della stagione, esprimendo tutto il suo malumore per l’accaduto.
Tare ha ringraziato prima di tutto l’Old Clan, dichiarando: “Ho accettato questo invito con grande piacere e onore perché, quando sono arrivato, il primo incontro l’ho fatto con voi e ho ricevuto subito quello che ho sempre amato: l’amore per questa maglia e questi colori”. Più volte l’ex membro dirigenziale nell’arco del campionato ha espresso quanto fosse importante il Milan, sottolineando allo stesso tempo tutta la pressione mediatica, e non, per il suo operato fino alla fine.
L’ex ds: “Mi sento in colpa ma il Milan rimane il più grande di tutti”
Igli Tare è uno dei tanti capri espiatori della società Milan e davanti ai microfoni non discute affatto del suo lavoro, risultato a sua voce fallimentare, prendendo parte responsabilmente della disfatta: “Mi sento un po’ in colpa perché, all’ultima giornata, non ce l’abbiamo fatta a portare il Milan in Champions. Però una cosa rimane: il Milan è più grande di tutti quanti […] per me è stato un grande onore lavorare per questo club e sarete nel mio cuore ovunque sarò”.
Le parole di Tare raccontano il peso di una stagione vissuta tra aspettative elevate e profonde delusioni. Un’ammissione sincera, lontana dalle giustificazioni, che testimonia il legame costruito con l’ambiente rossonero in pochi mesi.
Il silenzio ai piani alti continua ad alimentare dubbi e malcontento, ma il suo messaggio rappresenta una delle poche prese di posizione chiare arrivate da chi ha veramente vissuto il Milan.