L’avventura di Christopher Nkunku al Milan sembra essere scivolata verso i titoli di coda dopo appena una stagione, segnata da un rendimento ben lontano dalle aspettative che avevano accompagnato il suo sbarco in Italia. Come riferisce il Corriere dello Sport, la dirigenza rossonera avrebbe deciso di mettere alla porta il fantasista francese, non più considerato parte integrante del progetto tecnico futuro a causa di una tenuta fisica precaria e di un adattamento tattico mai realmente sbocciato. Il club meneghino, che soltanto un anno fa aveva investito la cifra record di 38 milioni di euro più 4 di bonus per prelevarlo dal Chelsea, punta ora a monetizzare la sua partenza fissando il prezzo del cartellino a 30 milioni di euro.
L’investimento più oneroso dell’intero panorama calcistico nazionale si è rivelato, nei fatti, un boomerang tecnico. Schierato in un ruolo di centravanti che non appartiene alle sue corde naturali, l’ex Blue ha offerto prestazioni opache, trovando una parvenza di continuità soltanto per un brevissimo lasso di tempo, paragonabile alla velocità dello scoppio di quel palloncino che è solito usare per esultare. Secondo l’analisi del quotidiano sportivo, pesano in modo decisivo i postumi dell’infortunio che ne hanno condizionato l’esplosività, rendendo la sua annata una sequenza di ombre con pochissimi squilli di classe.
In questo scenario di separazione annunciata, il Fenerbahce si sarebbe posizionato in pole position per assicurarsi le prestazioni del giocatore. Il club turco aveva già effettuato un sondaggio concreto durante la finestra di mercato invernale e, nelle ultime ore, l’ipotesi di un nuovo assalto si è fatta estremamente concreta. Nel frattempo, a Milanello si lavora già per colmare il vuoto che lascerà l’attaccante francese. Tra i profili individuati per la ricostruzione del reparto offensivo, emerge con forza il nome di Alajbegovic, talento che riscuoterebbe il pieno gradimento di Massimiliano Allegri, intenzionato a puntare su profili più funzionali al suo scacchiere tattico.
La decisione del Milan di scaricare Nkunku rappresenta un segnale forte di discontinuità rispetto alle scelte della scorsa estate, un tentativo di limitare i danni economici prima che il valore del calciatore possa subire un ulteriore deprezzamento. «Il mancato recupero totale dai problemi fisici e l’incapacità di convincere lo staff tecnico hanno spinto la società a considerare Nkunku fuori da ogni scenario possibile», si legge tra le colonne della testata romana, a conferma di come la pazienza della proprietà si sia ormai esaurita. Resta ora da capire se la trattativa con la Turchia potrà decollare prima dell’apertura ufficiale del mercato, permettendo ai rossoneri di reinvestire subito il tesoretto per l’erede designato.