Milan-Juve, Allegri sceglie il 3-5-2: Modric e Rabiot dal 1’

Rossoneri a caccia del secondo posto contro la Juve di Spalletti: occhi puntati sul futuro di Modric e sulla rivoluzione necessaria in attacco.

Redazione
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È la notte della verità a San Siro. Il Milan si gioca una fetta consistente di futuro europeo nella sfida spartiacque contro la Juventus, con l’obiettivo dichiarato di blindare l’aritmetica Champions e difendere la seconda piazza in classifica. Come riferito dal Corriere dello Sport, il tecnico Max Allegri ha deciso di affidarsi alle certezze granitiche del suo scacchiere tattico, riproponendo quel 3-5-2 che ha caratterizzato l’intera stagione rossonera.

Davanti a Maignan, la linea difensiva sarà composta dal trio Tomori, Gabbia e Pavlovic. Le vere novità riguardano le corsie esterne: con il trasloco di Estupinan sulla fascia sinistra al posto di Bartesaghi, toccherà a Saelemaekers presidiare l’out di destra. Le chiavi del centrocampo saranno affidate alla classe di Luka Modric, affiancato da Fofana e dal grande ex della sfida, Adrien Rabiot, mentre in attacco resta intoccabile il tandem composto da Leão e Pulisic, chiamati a spezzare un’astinenza dal gol che inizia a pesare sui bilanci del club.

Oltre al campo, il clima pre-partita è infiammato dalle manovre di mercato e dai retroscena societari. Tiene banco il “caso Jashari”: il giovane svizzero, finito nel mirino della Juventus di Spalletti, sembra ormai ai margini del progetto di Allegri, che lo ha schierato titolare in appena quattro occasioni. “Si tratta di un profilo non imprescindibile per il tecnico”, osserva il giornalista Andrea Longoni, sottolineando però il rischio di cederlo proprio ai rivali bianconeri. Per il futuro, la dirigenza punta a elevare lo spessore internazionale della rosa: il nome più caldo è quello di Leon Goretzka, trentunenne del Bayern Monaco considerato il profilo ideale per ricalcare l’impatto avuto da Rabiot.

Il vero snodo della prossima estate resterà però l’attacco. Con cinque interpreti attuali che non garantiscono la necessaria continuità realizzativa, il club è chiamato a una svolta drastica. “Ad Allegri serviranno almeno due colpi importantissimi nel reparto avanzato”, è il monito che arriva dagli ambienti vicini a Milanello. La tifoseria si aspetta che la società torni a programmare una stagione da favorita per lo Scudetto, un ruolo che manca da troppo tempo e che passa inevitabilmente dalla capacità di non sbagliare più le scelte sui grandi centravanti.

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