Il Milan di Massimiliano Allegri archivia un mese di marzo da protagonista assoluto, blindando la zona Champions League con un rullino di marcia da 9 punti in quattro gare. Il bilancio parla chiaro: tre successi pesanti contro Cremonese, Inter e Torino, macchiati solo dal passaggio a vuoto contro la Lazio. La solidità difensiva e l’impatto dei nuovi innesti hanno permesso ai rossoneri di gestire l’emergenza legata all’assenza di Matteo Gabbia, trovando in Strahinja Pavlović e Koni De Winter due pilastri inaspettati. Il centrale serbo, in particolare, ha dominato le aree di rigore siglando due reti decisive contro grigiorossi e granata, elevando il proprio status a leader del reparto arretrato.
La vittoria nel Derby della Madonnina ha consacrato l’intesa tattica tra Youssouf Fofana e Pervis Estupiñan, entrambi candidati al titolo di MVP del mese. Il centrocampista francese ha dettato i tempi della manovra, fornendo l’assist per il primo gol rossonero dell’esterno ecuadoriano e chiudendo la pratica Torino con la rete del definitivo 3-1. Estupiñan, rigenerato dalla cura Allegri, ha interpretato il ruolo di incursore mancino con una ferocia agonistica che ha scardinato le difese avversarie, confermandosi un’arma letale a gara in corso o dal primo minuto.
Nelle retrovie, il rendimento di Koni De Winter ha garantito la necessaria continuità prestazionale per mantenere il Milan ai vertici della classifica. Il difensore belga, chiamato a sostituire i titolari in una fase cruciale della stagione, ha mostrato una maturità tattica d’élite, annullando le punte di Inter e Cremonese con letture preventive da veterano. La cooperazione tra i quattro candidati all’MVP riflette la profondità di una rosa costruita per competere su più fronti, capace di assorbire gli infortuni senza perdere l’identità vincente richiesta dalla proprietà.