Il Milan si presenterà martedì sera al Dall’Ara contro il Bologna (ore 20.45) con un reparto offensivo ridisegnato dall’emergenza e con Massimiliano Allegri pronto a varare una soluzione inedita. In attesa del verdetto clinico su Jean-Philippe Mateta, atteso proprio nel giorno di chiusura del mercato, il tecnico rossonero sta valutando una coppia d’attacco non convenzionale, composta da Ruben Loftus-Cheek e Christopher Nkunku, testata nelle ultime sedute a Milanello.
Emergenza totale davanti: il punto da Milanello
Il quadro che accompagna l’avvicinamento al match è complesso. Il Milan arriva a Bologna con assenze pesanti e condizioni fisiche precarie per diversi uomini chiave del reparto offensivo, costringendo lo staff tecnico a soluzioni di adattamento.
Alexis Saelemaekers è ufficialmente indisponibile: il riacutizzarsi del problema agli adduttori lo ha escluso dai convocati, lasciando scoperta la corsia destra. In quella zona del campo prende quota l’ipotesi di un impiego dal primo minuto per Zachary Athekame.
Resta in forte dubbio Christian Pulisic, frenato da una borsite all’ileopsoas. L’americano potrebbe andare al massimo in panchina, ma un utilizzo dall’inizio appare poco probabile. Anche Rafael Leão non è al meglio: un’infiammazione all’adduttore ne limita la brillantezza e impone una gestione attenta dei minuti, con una condizione valutata giorno per giorno. A questo scenario si aggiunge l’assenza di Santi Giménez, ancora ai box, che priva Allegri dell’unico riferimento offensivo di ruolo disponibile.
L’idea di Allegri: fisicità e inserimenti
È in questo contesto che nasce l’ipotesi più sorprendente. Durante gli allenamenti, Allegri ha provato un tandem atipico, puntando su fisicità, attacco dell’area e capacità di inserimento. L’idea è chiara: Nkunku agirebbe da punta di movimento, con Loftus-Cheek avanzato a supporto, sfruttandone struttura e tempi di incursione.
Una soluzione che rinuncia alla classica punta centrale ma prova a compensare con peso specifico in area e presenza costante negli ultimi sedici metri. Una scelta dettata più dalla necessità che dalla sperimentazione, ma che potrebbe diventare l’arma per affrontare un Bologna intenso e organizzato. Dalle prove di Milanello filtra anche una conferma netta sull’impostazione: «Loftus-Cheek con Nkunku, coppia inedita».
Una sfida che misura adattamento e carattere
Bologna-Milan diventa così un test doppio: tecnico e caratteriale. Allegri chiede alla squadra di adattarsi, sacrificarsi e trovare soluzioni diverse dal consueto, in una fase della stagione in cui l’emergenza offensiva rischia di pesare quanto il calendario. In attesa di capire se il mercato regalerà rinforzi o se il verdetto su Mateta cambierà gli scenari, il Milan è chiamato a inventarsi il gol. E martedì sera, al Dall’Ara, potrebbe farlo con una coppia mai vista prima.