Il pareggio nel Derby può lasciare l’amaro in bocca se isolato dal contesto, ma per il Milan Primavera rappresenta un’ulteriore prova di maturità. Contro l’Inter Primavera, i rossoneri hanno controllato la gara con autorità per oltre un’ora, prima di subire la rimonta da due gol di vantaggio. Il risultato conta, ma conta di più ciò che racconta: la crescita costante di un gruppo tra i più giovani del campionato Primavera 1, guidato con lucidità da Mister Renna.
Under età protagonisti anche nel Derby
La linea tecnica è ormai chiara e coerente. Anche contro l’Inter, Renna ha schierato, dall’inizio e a gara in corso, diversi elementi sotto età, nati tra il 2008 e il 2009. Una scelta che non è emergenziale, ma strutturale. Emblematica la storia di Pietro Faccioli, chiamato all’esordio last minute dopo l’infortunio nel riscaldamento di Bianchi: il portiere ha risposto presente, risultando incisivo e decisivo con una grande parata nel finale. Tra i classe 2009 spicca anche Mattia Angelicchio, già in evidenza con un gol pesante contro la Fiorentina capolista, segnale di personalità e continuità.
Non solo titolari: cresce l’intero gruppo
Il valore di questa Primavera non sta soltanto nei nomi più riconoscibili. Accanto agli “habitué” della categoria, punti fermi delle rotazioni di Renna, il Derby ha raccontato altre storie. Lontani ha raggiunto la doppia cifra stagionale, mentre per Perera è arrivata la prima gioia in campionato.
Ancora più significativo il contributo di chi si è aggiunto in corsa, dopo aver iniziato la stagione nelle categorie inferiori della piramide giovanile, come Under 18 e Under 17. Questo Milan funziona perché riesce a ricavare il massimo da ogni ragazzo chiamato in causa, anche nei contesti più complessi.
Classifica corta e stagione apertissima
In un campionato estremamente equilibrato, due risultati utili consecutivi possono spostare molto. Il bilancio di gennaio è nel complesso positivo: le uniche battute d’arresto sono arrivate contro Parma Primavera in Coppa e contro il Torino Primavera in campionato. Il resto del percorso ha riportato il Milan a ridosso della zona playoff. I numeri raccontano meglio di ogni analisi: dopo 22 giornate, tra la Fiorentina Primavera capolista e il Sassuolo Primavera sedicesimo ci sono appena 11 punti. Segno che nulla è scritto.
Questa Primavera sta costruendo qualcosa che va oltre la singola partita. Identità, coraggio, valorizzazione dei giovani. Il Derby non è stato un passo indietro, ma un’ulteriore conferma. La stagione è lunga, apertissima, e questo gruppo ha dimostrato di poter dire la sua fino alla fine.