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Milan, Elliott verso l’uscita: si lavora a un nuovo assetto societario

Cardinale cerca un maxi finanziamento: Manulife Comvest tra i possibili nuovi partner

3 min di lettura

Il Milan si prepara a un possibile passaggio chiave nella propria struttura societaria: il fondo Elliott è sempre più vicino all’uscita, mentre prende corpo l’ipotesi di un nuovo ingresso nordamericano. La partita finanziaria, legata al rifinanziamento del debito e alla governance del club, è entrata in una fase di accelerazione, anche se l’intesa definitiva non è ancora stata raggiunta.

Elliott verso l’uscita: si accelera sul rifinanziamento

Secondo l’analisi firmata da Carlos Passerini e Monica Colombo sul Corriere della Sera, il disimpegno del Elliott Management dal Milan è un’ipotesi concreta da mesi e ora potrebbe entrare nella fase decisiva.

A muoversi è il proprietario rossonero Gerry Cardinale, che starebbe lavorando a un’operazione di finanziamento compresa tra 600 e 700 milioni di dollari (circa 500-600 milioni di euro). L’obiettivo è chiaro: rimborsare anticipatamente il vendor loan da 489 milioni di euro, più interessi, concesso proprio da Elliott al momento del passaggio di proprietà.

Manulife Comvest in pole, ma lo scenario resta aperto

Tra i potenziali nuovi soggetti coinvolti emerge il nome di Manulife Comvest, società di investimento nordamericana privata fondata nel 2000. Il suo interesse, insieme a quello di Apollo Sports, era già stato segnalato a dicembre da PitchBook e Calcio e Finanza. Da allora, in particolare con Comvest, ci sarebbe stato un approfondimento concreto.

Resta però un nodo centrale da sciogliere: le modalità di ingresso. Non è ancora definito se il nuovo soggetto interverrà come semplice rifinanziatore o se entrerà nell’azionariato del club. Su questo punto, al momento, manca un accordo definitivo.

Governance e nuovi equilibri: possibile cambio nel cda

Un eventuale cambio di assetto finanziario potrebbe riflettersi anche sulla governance del Milan. L’ipotesi di avvicendamenti nel consiglio di amministrazione è sul tavolo e tra i nomi che potrebbero assumere un ruolo centrale spunta quello di Massimo Calvelli.

Ex amministratore delegato dell’ATP di tennis, Calvelli è entrato in RedBird Capital Partners come operating partner nel luglio 2025 ed è già nel cda del Milan da novembre. Un profilo di esperienza manageriale che potrebbe diventare una figura chiave nel nuovo organigramma, qualora l’operazione andasse in porto.

Una fase di transizione ancora aperta

Il quadro, dunque, è in movimento ma non ancora definito. La certezza è la volontà di Cardinale di ristrutturare il debito e ridisegnare l’assetto finanziario del club. Il come e il con chi resta da chiarire. Per il Milan si apre una fase di transizione delicata, che potrebbe incidere in modo significativo sugli equilibri societari dei prossimi anni.

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