Rivoluzione Milan: Cardinale avvia il casting per i nuovi vertici societari dopo il fallimento Champions

Calvelli incaricato di individuare il sostituto di Furlani come amministratore delegato, mentre Ibrahimovic guiderà la scelta del prossimo direttore sportivo

Redazione
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La pesante sconfitta interna rimediata contro il Cagliari, che ha sancito la matematica esclusione del Milan dalla prossima edizione della Champions League, ha innescato un’immediata rivoluzione all’interno dell’organigramma societario rossonero. Il proprietario del club, Gerry Cardinale, ha deciso di annullare il suo programmato rientro a Londra per rimanere a Milano, dove ha avviato una profonda riflessione sul futuro del progetto sportivo. Secondo quanto riferito dal giornalista Peppe Di Stefano in un collegamento in diretta su Sky Sport 24, la proprietà di RedBird ha stabilito di ridisegnare completamente la catena di comando di via Aldo Rossi, affidando la ricostruzione a due figure chiave già presenti nei quadri dirigenziali.

Il primo tassello di questo riassetto riguarda la figura dell’amministratore delegato, con Giorgio Furlani ormai ufficialmente in uscita dal club. La delicata decisione sul profilo che andrà a ereditare la gestione aziendale e finanziaria della società è stata delegata a Massimo Calvelli, membro del consiglio di amministrazione milanista e dirigente di prima linea del fondo RedBird. Parallelamente, la componente prettamente sportiva vedrà una netta centralizzazione dei poteri nelle mani di Zlatan Ibrahimovic. L’ex attaccante svedese, che ricopre il ruolo di Senior Advisor per la proprietà americana, assumerà un peso politico e decisionale nettamente superiore rispetto al recente passato, ricevendo l’esclusivo mandato di scegliere personalmente il prossimo direttore sportivo del club.

Questo nuovo corso decreta l’addio immediato degli attuali vertici dell’area tecnica. L’attuale direttore sportivo Igli Tare è destinato a lasciare la scrivania del Milan, travolto dal mancato raggiungimento dell’obiettivo stagionale minimo. Sorte analoga toccherà anche a Massimiliano Allegri: la mancata qualificazione alla massima competizione europea ha infatti fatto decadere la clausola che avrebbe attivato il prolungamento automatico del suo contratto fino al 2028. Il tecnico livornese resta così legato ai rossoneri da un accordo in scadenza nel 2027, un vincolo formale che non impedirà la separazione immediata tra le parti nei prossimi giorni, aprendo la strada al nuovo ciclo operativo targato Calvelli e Ibrahimovic.

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