L’anticipo che inaugura la venticinquesima giornata di Serie A Enilive mette di fronte due realtà speculari in cerca di risposte definitive. Venerdì 13 febbraio, alle ore 20:45, la “Cetilar Arena” — Stadio Romeo Anconetani ospita il confronto tra il Pisa e il Milan, un incrocio che profuma di ultima spiaggia per i toscani e di obbligo per i rossoneri. La compagine di Massimiliano Allegri, reduce da una striscia di 22 risultati utili consecutivi, approda all’ombra della Torre con la necessità imperativa di conquistare l’intera posta in palio per non perdere il contatto visivo con l’Inter capolista, attualmente a +8 ma con una partita in più (in attesa del recupero di Milan-Como). Per il Pisa, fanalino di coda in coabitazione con il Verona a quota 15 punti, la sfida rappresenta il secondo atto della gestione Oscar Hiljemark, chiamato a infondere coraggio a un gruppo che non trova il successo da oltre tre mesi.
L’impasse del Pisa: crisi tra i pali e debuto per Nicolas
In casa Pisa, Hiljemark deve fare i conti con un’impasse tecnica non indifferente: l’emergenza totale tra i pali. Come confermato dai comunicati ufficiali, i forfait simultanei di Scuffet (lesione muscolare) e Semper (problema al ginocchio) obbligano il tecnico svedese ad affidarsi all’esperienza del brasiliano Nicolas Andrade, all’esordio stagionale in una gara di tale portata. Tatticamente, i nerazzurri dovrebbero disporsi con un 3-4-1-2 che valorizza i nuovi acquisti di gennaio: Bozhinov e Loyola sono pronti a dare solidità, mentre in attacco il possente Durosinmi farà coppia con Stojilkovic, supportato dall’estro di Moreo. L’assenza dello squalificato Marin in mediana sarà colmata proprio da Loyola, partner designato di Aebischer in un centrocampo chiamato a un lavoro di estremo sacrificio.
Allegri e il tandem d’attacco: Nkunku-Loftus Cheek per il bis
Il Milan arriva alla sfida forte del recupero di Christian Pulisic, che tuttavia si siederà inizialmente in panchina per non rischiare ricadute dopo la recente borsite. Massimiliano Allegri sembra intenzionato a confermare il 3-5-2 visto a Bologna, riproponendo l’inedito duo offensivo composto da Christopher Nkunku e Ruben Loftus-Cheek. Il francese, descritto dal tecnico come “finalmente sereno e sorridente”, sta vivendo il suo miglior momento in rossonero e agirà da seconda punta attorno alla fisicità dell’inglese. Sulle corsie esterne, spazio alla freschezza di Athekame e Bartesaghi, mentre il cuore della manovra sarà ancora una volta affidato alla visione di Luka Modric, coadiuvato dai polmoni di Fofana e Rabiot. In difesa, il rientrante Tomori è in vantaggio su De Winter per completare il terzetto con Gabbia e Pavlovic davanti a Maignan.
Analisi tattica e proiezioni del match
Secondo le rilevazioni fornite dai principali osservatori, il match si preannuncia come un monologo rossonero interrotto dalle fiammate lariane. La scelta di Allegri di tenere inizialmente fuori Rafael Leao suggerisce la volontà di gestire le energie in vista del tour de force settimanale, pur mantenendo un’arma letale a gara in corso. Il Pisa, dal canto suo, cercherà di chiudere ogni varco centrale, sfruttando la fisicità di Caracciolo per limitare Loftus-Cheek e sperando che l’esordiente Nicolas trovi la serata di grazia tra i pali. La quota per la vittoria esterna è considerata solida, ma l’orgoglio del Pisa, rinforzato dagli investimenti di mercato, impone al Milan una gestione della palla priva di sbavature per evitare spiacevoli sorprese in contropiede.