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Pellegrini al bivio: la Roma riapre, il Milan osserva per il 2026

Gasperini ritrova il capitano e cambia lo scenario, ma i rossoneri restano pronti all’occasione a parametro zero

3 min di lettura

Il futuro di Lorenzo Pellegrini entra nella fase più delicata: con il contratto in scadenza a giugno 2026, il capitano giallorosso è tornato al centro del progetto tecnico della Roma proprio mentre il Milan continua a valutarlo come possibile occasione strategica per il futuro. Nelle ultime ore, a Trigoria, lo scenario si è ribaltato rispetto alle certezze di pochi mesi fa.

Il cambio di vento nasce dal campo. Le prestazioni e l’atteggiamento del numero 7 hanno modificato le gerarchie e riaperto un dialogo che sembrava destinato a raffreddarsi.

Gasperini cambia prospettiva

All’inizio del nuovo corso, Gian Piero Gasperini aveva lasciato intendere che Pellegrini non fosse centrale nel progetto. Oggi la fotografia è diversa. La continuità mostrata dopo il rientro dall’infortunio, culminata con la titolarità nella vittoria contro il Torino, ha riportato il capitano al cuore degli equilibri tattici.

La fiducia del tecnico non è un dettaglio: è il presupposto che può spingere la Roma ad aprire il tavolo del rinnovo, trasformando un dossier spinoso in una priorità di programmazione. Sullo sfondo resta l’attenzione della Premier League, ma la sensazione è che, oggi, la permanenza non sia più un’ipotesi di ripiego.

Il Milan osserva: opportunità 2026

Parallelamente, a Milano il dossier resta aperto. Il club rossonero continua a monitorare Pellegrini come potenziale colpo a parametro zero nel 2026, una mossa che si inserirebbe perfettamente nelle strategie di Igli Tare: aggiungere qualità ed esperienza internazionale senza incidere sul costo del cartellino.

In un centrocampo che Massimiliano Allegri vuole rendere più competitivo e maturo, un profilo come Pellegrini rappresenterebbe un innesto ad alto rendimento e basso rischio economico. È per questo che il Milan non perde di vista l’evoluzione della situazione a Trigoria, pronto a inserirsi se il dialogo tra Roma e giocatore dovesse rallentare.

La Premier sullo sfondo

C’è poi il fattore estero. Il richiamo della Premier League resta una variabile concreta, capace di riaprire scenari in caso di stallo. Alcuni club inglesi osservano da tempo e attendono sviluppi, consapevoli che il tempo gioca a loro favore se il rinnovo non dovesse concretizzarsi.

Il bivio è tracciato: rinnovo e centralità a Roma, oppure attesa strategica con l’Europa (e Milano) sullo sfondo. Le prossime settimane diranno se la fiducia ritrovata diventerà un progetto a lungo termine o solo una parentesi prima di un addio annunciato.

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