Mazzara avverte il Milan: “La contestazione è compatta, il calciomercato non basterà a fermarla”

Il giornalista di MilanNews.it analizza la frattura tra RedBird e la tifoseria rossonera: la Curva Sud prepara un'iniziativa impattante, e sul fronte abbonamenti si è evitato per ora un clamoroso autogol

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Il Milan ha un problema che non si risolve sul mercato. La gestione RedBird ha generato una frattura con la tifoseria rossonera che, secondo il giornalista Pietro Mazzara, è destinata a durare ben oltre l’estate. Nel suo editoriale per MilanNews.it, Mazzara è diretto: “Adesso è il momento di assumersi delle responsabilità importanti. Cardinale probabilmente pensava che fosse più facile fare la rivoluzione, ma il calcio vive delle sue regole, dei suoi riti, delle sue sacralità e una società di calcio come il Milan non può essere gestita come una multinazionale.” Una lettura impietosa dello stato delle cose, che fotografa un club in bilico tra due logiche incompatibili.

La protesta è compatta: il mercato non cambierà le carte in tavola

La tifoseria non è divisa, e questo è il dato più preoccupante per la proprietà americana. Mazzara lo dice esplicitamente: “Ci sono milioni di persone alle quali dover rendere conto, ovvero i tifosi. Quegli stessi tifosi che stanno portando avanti una contestazione netta, diretta e che è destinata a continuare.” Chi si illude che qualche colpo di mercato possa ricucire lo strappo, sbaglia i calcoli. “Se qualcuno pensa che tra qualche settimana possano bastare 2-3 acquisti per fermarla, si sbaglia di grosso. Perché questa volta sono tutti compatti e non sarà il dolce oppio del calciomercato a cambiare le carte in tavola.” Un avvertimento che suona come un invito a non sottovalutare la situazione.

La Curva Sud prepara qualcosa: serio, impattante, non violento

Sul fronte degli ultras, il recente comunicato della Curva Sud ha già mandato segnali chiari. Mazzara non svela i dettagli, ma delinea i contorni: “Il recente comunicato della Curva Sud ha fatto intendere che qualcosa stia bollendo in pentola. Qualcosa di serio, impattante, assolutamente non violento nei modi, ma di grande richiamo.” Un’azione che, nei toni del giornalista, non sarà simbolica. La tifoseria organizzata si sta muovendo con metodo, e l’effetto sulla reputazione pubblica del club potrebbe essere considerevole.

Abbonamenti: si è evitato per ora un autogol clamoroso

C’è anche un capitolo economico nella contestazione, quello degli abbonamenti. L’ipotesi di aumentare i prezzi per alcuni settori in caso di Champions League – non è chiaro se per i nuovi abbonati o anche per quelli già fidelizzati – avrebbe rappresentato, nelle parole di Mazzara, “un autogol pazzesco”. Per ora, sembra che quella strada sia stata abbandonata prima di diventare operativa. Un passo indietro opportuno, ma insufficiente da solo a ricucire il rapporto con una piazza che chiede risposte strutturali, non aggiustamenti tattici.

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