Il Milan si apre al tennis? Spunta l’indiscrezione su San Donato

ATP vuole aggiungere un torneo maschile in Italia e il club rossonero valuta di mettere a disposizione i terreni originariamente acquistati per il nuovo stadio

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Il rovescio di Modric sembra avere il contagiri, mentre Leao, con quelle sgasate, si vede che è tipo da terra rossa. E poi vogliamo parlare di Maignan? Un cecchino quando va in battuta! Qualora ve lo steste chiedendo, non siamo impazziti: semplicemente, il futuro del Milan potrebbe presto intrecciarsi con quello del tennis, più di quanto si possa immaginare.

FITP pensa a un torneo in Italia

Andiamo con ordine: la Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP) ha recentemente rilevato la licenza del torneo ATP 250 di Bruxelles, annunciando l’intenzione di ricollocare l’evento nel Nord Italia. Il nostro paese vive un momento d’oro nella disciplina, con ben 5 atleti nelle prime venti posizioni della classifica maschile e femminile, e soprattutto può contare su un bacino di appassionati che cresce costantemente. Palese la voglia delle massime istituzioni del tennis di capitalizzare il momento, dando vita a un torneo sull’erba che diventi un appuntamento chiave nella preparazione a Wimbledon.

Il Milan apre alla concessione di San Donato?

Da qui l’idea del Milan di mettere a disposizione i terreni di San Donato e partecipare alla realizzazione dell’evento tennistico. Per ora si tratta di indiscrezioni, ma piuttosto fondate: del resto, se la costruzione del nuovo stadio (in condivisione con l’Inter, da edificare entro il 2031) riguarderà l’area di San Siro, risulta evidente che i 25 ettari di terreno acquistati dal Milan in zona San Donato rappresentino un asset strategico nelle mani di RedBird.

Si starebbe quindi valutando di metterli a reddito attraverso la realizzazione di un nuovo Centro Federale del tennis italiano, capace di organizzare un torneo che nel giro di pochi anni ospiti i migliori giocatori al mondo del circuito maschile (che solitamente competono nei tornei ATP 1000, ndr) e possa insidiare la candidatura di Torino a ospitare le ATP Finals, ultimo appuntamento della stagione tennistica.

Il coinvolgimento di Calvelli

In quest’ottica, la figura di Massimo Calvelli potrebbe agevolare le operazioni. Da tempo nel consiglio di amministrazione di RedBird, nelle ultime settimane si era vociferato di lui come sostituto di Furlani nel ruolo di AD. Da quanto emerge, invece, Calvelli dovrebbe restare un uomo di fiducia di Gerry Cardinale, ma senza occuparsi di calcio. Le sue collaudate relazioni con il mondo della racchetta (è stato CEO di ATP dal 2020 al 2025) giocano un ruolo importante e sono preziose per realizzare la visione del proprietario del Milan di ampliare le aree di business del club.

Primo step: lo stadio

Ad ogni modo, prima va sbrogliata la questione stadio. Nei prossimi mesi il Consiglio Comunale di Milano delibererà la cessione a Inter e Milan dell’area dell’attuale San Siro: in caso di risposta positiva si avvieranno i cantieri per la costruzione del nuovo impianto e, parallelamente, il club rossonero potrà decidere come muoversi su San Donato. Solo allora scopriremo se la partita per il tennis è ancora aperta o se sarà già stato decretato il Game, Set and Match.

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