Milan, scatta l’ora di Gimenez: due mesi per salvare il futuro in rossonero

Il messicano torna dopo l'operazione: "Giocavo con i medicinali, ora voglio riprendermi il posto".

Redazione
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Il Milan ritrova la sua scommessa più attesa: Santiago Gimenez è ufficialmente tornato a disposizione di Massimiliano Allegri. L’attaccante messicano, reduce da un calvario fisico che ne ha segnato l’intera esperienza in rossonero, ha ora due mesi per ribaltare una gerarchia che lo vede attualmente ai margini sia del club che della Nazionale messicana. Come riportato dal Corriere dello Sport, il centravanti ex Feyenoord ha svelato i dettagli dell’operazione che lo ha tenuto ai box, ammettendo di aver convissuto con un dolore lancinante sin dalla vigilia della Gold Cup, arrivando a giocare sotto l’effetto di farmaci pur di non perdere la titolarità conquistata a Milano.

La parabola di Gimenez al Milan, iniziata con aspettative altissime dopo i gol a raffica segnati in Eredivisie, si è interrotta bruscamente a causa di un problema cronico che gli impediva persino di correre. «Il dolore aumentava dopo ogni partita, finché non ho più potuto andare avanti», ha confessato il calciatore, descrivendo un bivio psicologico che lo ha portato vicino all’idea di smettere prima dell’intervento risolutivo. Ora, con il rientro in gruppo, la missione è chiara: trasformarsi nell’uragano offensivo necessario ad Allegri per blindare la qualificazione in Champions League e convincere la dirigenza a non puntare su nuovi profili nel mercato estivo 2026.

Il tecnico livornese, che ha già sottolineato la necessità di una “svegliata” da parte del pacchetto arretrato e offensivo, vede in Gimenez il tassello mancante per diversificare l’attacco rossonero. La concorrenza interna e la perdita del posto da titolare nel Messico rappresentano stimoli feroci per un giocatore che a 25 anni deve ancora scrivere il capitolo decisivo della sua carriera europea. Il percorso di adattamento, condizionato da sfortuna e ricadute muscolari, entra nella sua fase finale: sessanta giorni per dimostrare che il fiuto del gol mostrato in Olanda può replicarsi a San Siro, regalando al Milan quel “lieto fine” che finora è rimasto solo una suggestione di mercato.

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