Una partita vera, intensa, giocata senza calcoli e decisa solo quando il cronometro stava per chiudere i conti. Al termine di novanta minuti combattuti, il Milan Primavera supera 2-1 la Roma Primavera e trova tre punti pesanti, arrivati al termine di una gara che ha cambiato volto più volte.
Tutto si risolve nella ripresa, dopo un primo tempo equilibrato e nervoso, in cui i giallorossi avevano dato la sensazione di poter colpire per primi. Il calcio, però, sceglie spesso strade più tortuose. E a sorridere, alla fine, è il Milan.
Un primo tempo di equilibrio e occasioni mancate
La Roma parte con aggressività, prende campo e crea le opportunità più nitide. La traversa colpita da Arena resta l’immagine più chiara di una superiorità che, però, non si traduce in vantaggio. Il Milan regge, soffre a tratti, ma resta sempre dentro la partita, anche pagando il prezzo dell’infortunio serio di Di Siena, costretto a lasciare il campo dopo appena dodici minuti.
Lo 0-0 dell’intervallo fotografa un equilibrio solo apparente, perché le sensazioni raccontano di una gara pronta ad accendersi da un momento all’altro.
La ripresa accende il match
Bastano pochi minuti per cambiare lo spartito. Il Milan trova il vantaggio con Plazzotta, che raccoglie al limite e scarica un sinistro preciso, capace di rompere l’equilibrio. È il momento in cui la partita sembra girare dalla parte rossonera.
La Roma, però, non si disunisce. Reagisce con personalità e qualità, trovando il pareggio grazie a Di Nunzio, bravo a inserirsi e a chiudere l’azione con un sinistro potente sotto la traversa. È il gol che rimette tutto in discussione, quello che restituisce fiducia e spinge i giallorossi a credere nel sorpasso.
Il colpo decisivo nel finale
Quando il pareggio sembra ormai il risultato più logico, il Milan pesca dalla panchina l’uomo decisivo. Castiello entra e, a un minuto dal novantesimo, si gira in area con freddezza, trovando lo spazio per battere De Marzi da distanza ravvicinata. Una giocata da centravanti puro, che spezza l’equilibrio e indirizza definitivamente la gara.
Nel recupero la Roma tenta l’assalto finale, andando vicinissima al pari con un colpo di testa di Bah, ma Longoni risponde presente e difende un successo che pesa.
Vittoria che rilancia il Milan, stop amaro per la Roma
Per il Milan di Giovanni Renna è una vittoria che vale doppio: per la classifica e per il morale, arrivata contro una squadra di vertice e al termine di una prova di carattere. Per la Roma di Federico Guidi, invece, resta il rammarico di una gara giocata alla pari e persa su un singolo episodio nel finale. Una di quelle partite che insegnano, soprattutto a livello giovanile: chi sbaglia meno, alla fine, vince.

