Milan, fattore Rabiot-Modric: la lettura del gioco che vale il sogno Scudetto

Analisi post Bologna-Milan: la superiorità dei leader di Allegri e il confronto tecnico con l'Inter.

Redazione
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Non è solo una questione di tecnica, ma di puro istinto tattico. Il Milan che schianta il Bologna 3-0 certifica il peso specifico dei suoi leader silenziosi. A fare la differenza nel nuovo assetto rossonero sono Adrien Rabiot e Luka Modric, indicati dai primi osservatori post-partita come i veri motori della manovra di Max Allegri.

Il gol del francese, nato da un’intuizione sulla rimessa laterale di Miranda, è il manifesto della superiorità intellettuale del centrocampo milanista: “I grandi campioni leggono l’errore dell’avversario prima ancora che accada”, ha commentato Giancarlo Marocchi ai microfoni di Sky Sport. La squadra sembra ormai dipendere totalmente dai suoi due registi: ogni volta che un difensore o un esterno ha il possesso, il primo sguardo è sempre rivolto alla posizione di Rabiot e Modric.

Resta però un’incognita sulla corsa al titolo. Se la qualità nello stretto premia ancora l’Inter, il Milan di quest’anno pare costruito per distruggere gli avversari in campo aperto, soffrendo paradossalmente contro le “piccole” che chiudono ogni spazio. Per puntare al tricolore, la missione è chiara: tradurre la calma olimpica di Rabiot in continuità di risultati.

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