Non solo acquisti, oggi tocca a Diego Moreira mettere la firma, ma anche uscite. Il Milan dovrà riuscire a piazzare gli esuberi rimasti fuori dal progetto tecnico, e per farlo senza intaccare il bilancio dovrà rispettare soglie precise: il prezzo minimo sotto il quale ogni cessione si trasformerebbe in una minusvalenza.
Come si calcola la soglia
Il meccanismo è quello classico dell'ammortamento contabile. Ogni cartellino viene iscritto a bilancio con un valore che si riduce progressivamente, anno dopo anno, fino alla scadenza del contratto: la cifra che resta da ammortizzare, proiettata al 30 giugno 2026, rappresenta la soglia sotto la quale il club rossonero registrerebbe una perdita a bilancio.
I casi più pesanti: Nkunku, Gimenez e Ricci
Il caso più oneroso è quello di Christopher Nkunku: costo storico di 37 milioni, ammortamento annuo di 7,4 milioni, soglia minima di cessione fissata a 29,6 milioni. Poco più sotto Santiago Gimenez, il cui valore netto contabile al 30 giugno 2025 era di 26,844 milioni: con un ammortamento annuo di 6,711 milioni, la soglia scende a 20,133 milioni. Simile la situazione di Samuele Ricci, arrivato per un costo storico di 23,5 milioni: l'ammortamento annuo di 5,875 milioni porta la soglia minima a 17,625 milioni.
Estupinan, Fofana e Leão: cifre più abbordabili
Pervis Estupinan, costo storico di 17 milioni e ammortamento annuo di 3,4 milioni, dovrà essere ceduto per almeno 13,6 milioni. Per Youssouf Fofana, valore netto contabile di 19,5 milioni e ammortamento annuo di 6,5 milioni, la soglia si ferma a 13 milioni. Più contenuta la cifra per Rafael Leão: il suo valore netto contabile al 30 giugno 2025 era di 16,818 milioni, con un ammortamento annuo di 5,606 milioni, per una soglia minima di 11,212 milioni.
Bondo, Tomori e Terracciano: le cifre più basse
Chiudono la lista Warren Bondo, con un valore netto contabile di 9,251 milioni, un ammortamento annuo di circa 2,313 milioni e una soglia minima di 6,938 milioni; Fikayo Tomori, valore netto contabile di 11,302 milioni e ammortamento annuo di 5,651 milioni, che coincide esattamente con la soglia minima di cessione; e infine Francesco Terracciano, il cui valore contabile si ferma a 3 milioni, con un ammortamento annuo di 1 milione e una soglia minima di appena 2 milioni.

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