Milan, parla Gianni Rivera: “Il mio cuore è rossonero e su Leao vi dico che…”

L'ex fantasista ha rilasciato una lunga intervista in cui parla del suo rapporto con il club che lo ha consacrato e non solo

Matteo Noceti
3 min di lettura

Nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport trova spazio una corposa intervista a Gianni Rivera, idolo indiscusso del calcio italiano e milanista negli anni 60 e 70. L’ex Golden Boy ha parlato di diversi argomenti, soffermandosi anche sul suo rapporto con il Milan.

Una vita da Golden Boy al Milan

Del Gianni Rivera milanista, ovviamente, si sa tutto. Diciannove anni tra le fila rossonere, 164 gol in 658 presenze e una striscia incredibile di vittorie ottenute con la maglia numero 10 orgogliosamente portata sulle spalle. Elegante dentro e fuori dal campo, l’immagine più bella di un’epoca di successi ma anche di ricostruzioni: fu infatti lui a ereditare la fascia di capitano da Liedholm e in pochissimo tempo riuscì a diradare i dubbi sulle prospettive del Milan dopo il ritiro dello svedese. Lo scudetto della Stella nel 1979 come suggello a una carriera meravigliosa e di un rapporto indissolubile con l’ambiente rossonero.

Il numero 10 oggi

Ai microfoni della Rosea, Rivera ha aperto le porte del suo cuore, che, come tiene a ribadire, “è sempre rossonero. Il Milan è una parte bellissima della mia vita. Vent’anni in campo, vincendo scudetti e Coppe dei campioni”. Una vita da numero dieci, che all’epoca stabiliva precise responsabilità in campo mentre oggi è più soggetta a interpretazioni. L’esempio più lampante è proprio il Milan, in cui Rafa Leao indossa la maglia più prestigiosa sebbene non sia il giocatore tecnicamente più dotato. Rivera ha però le idee chiare sul portoghese: “È poco servito. Io lo aiuterei e farebbe tanti gol. È uno che ama attaccare gli spazi, sarebbe la mia freccia ideale”.

La nazionale di Gattuso

Inevitabile la domanda su Rino Gattuso, altro cuore rossonero che in queste ore si gioca il futuro della nazionale. “È un commissario tecnico serio e solido. Sta lavorando bene, ha la fiducia del gruppo e punta anche sui giovani”. A qualcuno è sembrata esagerata l’enfasi con cui ha presentato i playoff mondiali come le partite più importanti della sua carriera. “Lo capisco, si gioca tutto. Ma Gattuso ha vissuto altri momenti importanti da Campione del Mondo con la Nazionale e da Campione d’Europa col Milan”. Calarsi nel contesto con passione è sempre stata una virtù del calabrese e lo sottolinea anche Rivera: “Si vede la sua grinta, trasmette una grande voglia a tutti. Sono uniti, concentrati, si nota persino quando cantano l’inno. Belli, veramente”.

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