Milan, Montolivo analizza la stagione e dà un consiglio ai centrocampisti in difficoltà

L'ex capitano si è soffermato sul calo dei rossoneri e sulla stagione di Ricci e Jashari

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Riccardo Montolivo è stato uno dei giocatori rossoneri più chiacchierati dello scorso decennio: principalmente a causa del suo stile di gioco non proprio velocissimo, dobbiamo dirlo, ma anche per la serietà nei comportamenti che, nella prima fase della sua esperienza, gli era valsa la conquista della fascia da capitano. Non un fenomeno, insomma, ma sa cosa vuol dire indossare la maglia del Milan. Sarà forse per questo motivo che nelle ultime ore si è espresso sul momento di confusione in casa rossonera, dispensando consigli ai giocatori apparsi più in difficoltà nel corso della stagione appena conclusa.

Il Milan, tra problemi e ricordi

Nella lunga intervista rilasciata al sito web del giornalista ed esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio, Montolivo ha detto la sua sul mancato raggiungimento della qualificazione in Champions: “Il Milan ha avuto un calo evidente e la squadra senza dubbio dovrà essere rinforzata per l’anno prossimo. L’attacco è il problema da tanti anni. Giroud era riuscito a nasconderlo facendo stagioni fantastiche, però è là davanti che bisogna intervenire”.

Una carenza, quella di attaccanti prolifici, che imperversava anche negli anni milanisti di Montolivo, e allora il link per farglieli ricordare diventa automatico: “Sono nato e cresciuto in una famiglia milanista, per cui indossare quella maglia è sempre stato il mio sogno e il mio obiettivo. Al di là di come è finita la storia, per me è stato un orgoglio”. 129 presenze in sette stagioni, impreziosite da 8 gol e alcuni ricordi speciali. “La fascia di capitano è senza dubbio il più bello, nato da una scelta di Berlusconi. Poi ovviamente la Supercoppa italiana (vinta contro la Juve nel 2016, ndr) e il ricordo del trofeo alzato grazie al rigore del grande Mario Pasalic“.

Il parere su Ricci e Jashari

Oggi Montolivo è uno stimato opinionista televisivo, ma idealmente osserva ancora il calcio dal cerchio di centrocampo. Per questo motivo, sono ancora più accorati i consigli a Samuele Ricci e Ardon Jashari, reduci da un campionato in cui hanno visto poco il campo: “È stata una stagione difficile per loro anche perché hanno avuto poche possibilità e poca continuità d’impiego. Jashari si è anche fatto male subito. Credo che entrambi debbano avere una seconda possibilità perché sono giocatori di valore. Devono avere pazienza e non mollare”.

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