Il 2-2 dell’Olimpico ha lasciato al Milan sensazioni contrastanti. Da una parte c’è la reazione del secondo tempo, con una squadra trasformata dagli ingressi dalla panchina e capace di rimontare due gol alla Lazio. Dall’altra resta un primo tempo estremamente negativo, nel quale i rossoneri hanno sofferto soprattutto sulle corsie.
Tra i giocatori maggiormente in difficoltà c’è stato Pervis Estupinan, protagonista di una prestazione complicata sia in fase difensiva sia nella spinta offensiva.
Estupinan soffre sulla fascia
La Lazio ha individuato presto il lato sul quale poter insistere e ha costruito diverse situazioni pericolose proprio da quella zona di campo.
Estupinan ha faticato a contenere le accelerazioni degli avversari e non è riuscito a garantire la necessaria copertura alle spalle. Il momento più evidente è arrivato in occasione del vantaggio biancoceleste, quando Cancellieri è riuscito a inserirsi sul secondo palo senza trovare una chiusura efficace dell’esterno rossonero.
Non si è trattato però di un episodio isolato. Anche Floriani è riuscito più volte ad attaccare quello spazio e a creare superiorità, costringendo il Milan a difendere in condizioni poco favorevoli.
Poco anche in fase offensiva
Le difficoltà non sono state compensate dal contributo nella metà campo avversaria.
Estupinan non è riuscito a incidere con continuità nelle sovrapposizioni e ha offerto poche soluzioni alla manovra rossonera. In un primo tempo nel quale il Milan ha faticato complessivamente a sviluppare gioco con velocità, la sua presenza sulla fascia non ha prodotto quella profondità necessaria per allargare la difesa laziale.
Un rendimento che inevitabilmente riapre il tema delle gerarchie di Ruben Amorim.
Il Milan cambia volto dopo l’intervallo
Il confronto con quanto accaduto nella ripresa rende ancora più evidente la differenza.
Amorim ha cambiato profondamente la squadra inserendo Christian Pulisic, Diego Moreira e Yunus Musah. Il ritmo è aumentato immediatamente, Rabiot ha iniziato a trovare più spazio per incidere e anche Chukwueze è cresciuto sulla propria corsia.
Moreira ha poi trasformato la pressione rossonera in gol, firmando entrambe le reti che hanno permesso al Milan di risalire dal 2-0 al 2-2.
Il secondo tempo ha quindi mostrato una squadra molto più dinamica, aggressiva e capace di occupare meglio gli spazi.
Perché Amorim continua a puntare su Estupinan?
È qui che nasce il principale interrogativo.
Estupinan continua ad avere spazio nonostante prestazioni che, almeno finora, non hanno offerto sufficienti garanzie, soprattutto nella fase difensiva. Amorim evidentemente continua a vedere nell’esterno caratteristiche funzionali al proprio sistema, ma le ultime partite stanno mettendo in evidenza problemi difficili da ignorare.
Il tecnico dovrà decidere se insistere per favorirne la crescita all’interno del nuovo progetto oppure iniziare a valutare alternative capaci di offrire maggiore equilibrio.
Il 2-2 contro la Lazio ha dimostrato che dalla panchina esistono soluzioni in grado di cambiare il volto del Milan. Adesso toccherà ad Amorim capire se sia arrivato il momento di rivedere anche alcune gerarchie sulla fascia.




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