Mario Gila dopo sole 4 presenze ufficiali in rossonero, sta già dimostrando tutto il suo valore tecnico e morale all'interno della rosa del Milan a suon di prestazioni solide ed esultanze piene di garra. Arrivato in estate, lo spagnolo ha recepito immediatamente la grandezza del club, inserendosi alla perfezione nei meccanismi tattici di Amorim, che lo ha voluto fortemente per le sue qualità.
La sintonia con Amorim
In vista dell'esordio in Europa League di domani sera contro il Benfica a San Siro, è stato intervistato ai microfoni della UEFA per presentare la sfida. "Il mister vuole un calcio aggressivo e moderno" ha dichiarato Gila, che poi non ha risparmiato parole di grande stima per il tecnico: "Amorim è un allenatore con le idee chiarissime, trasmette un'energia incredibile a tutta la squadra ed è sempre molto vicino ai suoi giocatori. Ci chiede intensità costante, di accorciare subito in avanti e di non avere paura di giocare il pallone da dietro anche sotto pressione."
Carattere, garra e leadership
Oltre gli aspetti tattici, ciò che ha conquistato fin da subito i tifosi rossoneri è l'atteggiamento dell'ex Lazio. Ogni intervento difensivo, ogni chiusura decisiva viene accompagnata da una carica emotiva travolgente. Gila incarna perfettamente lo spirito di chi sa cosa significa lottare su ogni pallone: un difensore moderno, veloce nelle ripartenze e aggressivo nell'uno contro uno, capace di dare sicurezza a tutto il reparto arretrato.
La sfida con il Benfica: il primo passo per arrivare a maggio in finale
Contro il Benfica arriva il primo test per saggiare le ambizioni europee del Milan e la tenuta difensiva della squadra di Amorim. Per Gila si tratta dell'ennesima conferma da titolare nei 3 in difesa, largo a destra: un'ulteriore dimostrazione che il classe 2000 si sta trasformando, a suon di prestazioni solide e grinta, in uno dei nuovi leader morali e tecnici di questo Milan. Lo dimostra anche a parole, non ponendo limiti a sè e ai compagni ed evidenziando come l'obiettivo in Europa League sia chiaro: "vincere la competizione, perchè il Milan deve giocare per vincere ogni partita e trofeo."



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