Ruben Loftus Cheek rappresenta uno dei profili più complessi del Milan recente, poiché nella sua permanenza ha dimostrato di essere un centrocampista dal grande potenziale, ma con un impatto spesso inferiore alle aspettative. Le premesse sul suo arrivo erano di un giocatore dominante dal punto di vista tecnico e fisico, ma l’Inglese ha sin dal principio vissuto un’alternanza continua tra prestazioni convincenti e gare più anonime. Dopo una prima stagione in rossonero chiusa con ben 10 gol, il suo rendimento ha avuto una frenata tale da alimentare dei dubbi sulla reale possibilità che possa diventare un perno stabile del centrocampo del Diavolo.
Loftus sotto la gestione Allegri
In tal senso, la stagione 2025/2026 che vede Massimiliano Allegri alla guida tecnica della squadra, sta accentuando questo senso di incompiutezza per l’Inglese. Sotto la gestione di Allegri infatti, Loftus Cheek indietreggia nelle gerarchie non riuscendosi ad imporre come titolare fisso (complice una condizione fisica non ottimale). Ma la chiave risiede nell’utilizzo tattico del giocatore, che è spesso lontano dalle sue caratteristiche migliori.
Loftus è spesso infatti impiegato (nelle situazioni di emergenza) come trequartista offensivo, in un 3-5-1-1 che lo vede ruotare intorno ad una punta di riferimento e che non gli permette di avere incisività negli inserimenti palla al piede. La sensazione è che, però, anche quando schierato da mezz’ala manchi la sua presenza negli ultimi metri. Solo un gol stagionale finora, rappresenta la fotografia di un giocatore che sta facendo fatica ad incidere, condizionato probabilmente (anche a livello mentale) da una fitta concorrenza interna.
Il suo futuro
Al netto di questa situazione,il Milan si trova chiaramente di fronte ad un bivio. Il contratto in scadenza nel 2027, impone riflessioni sia al club che al giocatore: senza un salto di qualità netto nella seconda parte della stagione, l’Inglese rischia di finire ai margini del progetto e quindi di essere considerato sacrificabile in ottica mercato. La società rossonera ne riconosce il valore, soprattutto in termini di duttilità (aspetto evidenziato dalle scelte tecniche di Allegri).
Lo snodo però, resta la continuità e la richiesta di maggiore leadership in mezzo al campo, soprattutto nelle partite che contano. I prossimi mesi saranno decisivi, per capire se Loftus-Cheek potrà rilanciarsi come centrocampista del Milan o resterà l’ennesimo talento rimasto esattamente a metà strada tra le aspettative e la realtà.