Il Milan si presenta alla sfida contro il Como orfano del suo equilibratore tattico: Adrien Rabiot marcherà visita per squalifica, lasciando un vuoto statistico che spaventa i tifosi rossoneri. I dati forniti da Opta delineano uno scenario impietoso per la compagine meneghina, che senza il francese subisce una drastica flessione nel rendimento. “La sua assenza pesa come un macigno sugli equilibri della mediana”, confermano gli analisti, evidenziando come la squadra non sia mai uscita sconfitta in campionato con l’ex juventino sul terreno di gioco.
Il peso specifico del classe ’95 è certificato da una percentuale di vittorie del 71% (12 successi su 17 apparizioni), con una media punti stratosferica di 2.4 a partita. Al contrario, quando il tecnico ha dovuto rinunciare a Rabiot, il Milan ha balbettato vistosamente: la quota dei successi crolla al 43% (solo 3 vittorie su 7 match) e la media punti scivola a 1.7. Questa emorragia di risultati senza il perno centrale del centrocampo mette a nudo la dipendenza rossonera dalla fisicità e dall’esperienza del francese, elemento imprescindibile per garantire solidità alla fase difensiva.
La gestione del reparto in vista del posticipo diventa dunque il rebus principale per la panchina rossonera, chiamata a invertire un trend negativo che vede il club meno efficace e più vulnerabile senza il suo numero 25. Con lo scudetto in palio e una concorrenza che non accenna a frenare, la missione di sopperire all’assenza di Rabiot rappresenta il test di maturità definitivo per le seconde linee. “Sostituire un giocatore del suo calibro è un’impresa collettiva”, filtra dall’ambiente di Milanello, dove si studia una soluzione tattica d’emergenza per blindare i tre punti nonostante il forfait del “Duca”.