Pulisic sta bene, è tornato ad allenarsi con i compagni di nazionale e giovedì, ore 19 italiane, dovrebbe regolarmente scendere in campo al Sofi Stadium di Inglewood contro la già eliminata Turchia di Vincenzo Montella. La notizia per i tifosi del Milan però è un’altra: la gazzetta dello sport riferisce che, stando alle voci che arrivano dagli States, il New York City sarebbe pronto ad avanzare una proposta faraonica per l’americano di 10 milioni netti a stagione per 5 anni. Cardinale, però, sembra non abbia nemmeno preso in considerazione l’eventuale offerta del club della ‘Grande Mela‘, perché vuole assolumente rendere Pulisic il simbolo e l’uomo copertina del suo nuovo Milan, dal momento che lui rappresenta meglio di tutti il calcio americano.
Pulisic, tra campo e immagine
In un Milan sempre più americano, non può non esserci spazio per Christian Pulisic. Lui rappresenta il simbolo del calcio a stelle e strisce, tant’è vero che gli americani, forse esagerando un pochino, lo hanno soprannominato il ‘Lebron James of Soccer‘. Infatti, nonostante sia sceso in campo solo nei primi 45 minuti della gara d’esordio contro il Paraguay, è lui la stella della nazionale di Pochettino, che tanto ha fatto bene in queste prime due uscite del mondiale casalingo.
Jerry Cardinale dunque, non può e non vuole assolutamente rinunciare a ‘Captain America‘. Il contratto di Pulisic scade nel 2027, ma con un’opzione di rinnovo automatico fino al 2028. Va da sé dunque, che a breve sarà tempo di mettersi a sedere per provare a rinnovarlo. La volontà sembra esserci da entrambe le parti e anche Amorim sarà certamente contento. L’allenatore portoghese infatti non vuole privarsi di Pulisic, perché il suo talento e la sua duttilità sulla trequarti si sposano molto bene con le idee del tecnico.
Nonostante la seconda parte dell’ultima stagione sia stata molto complessa, Pulisic e il Milan, salvo sorprese, sono convinti e motivati a proseguire insieme. La speranza di Amorim e di San Siro è quella di rivedere presto il vero Pulisic, come quello della gara d’esordio contro il Paraguay.