Un’indiscrezione di mercato lanciata da La Gazzetta dello Sport scuote l’ambiente rossonero: Christian Pulisic è tentato dal ritorno in patria. Il New York City FC, club di punta della galassia City Group, ha messo sul piatto un’offerta faraonica per strappare l’esterno statunitense al Milan e farne l’ambasciatore assoluto del calcio americano in MLS.
I dettagli della maxi offerta
La proposta recapitata all’entourage del giocatore è di quelle che fanno vacillare: un contratto di 5 anni (scadenza 2031) con un ingaggio monstre di quasi 10 milioni, una cifra che andrebbe a raddoppiare rispetto a quanto attualmente percepisce in Italia. Pulisic, impegnato con la sua nazionale nei Mondiali in patria, sembrerebbe non essere rimasto indifferente. A pesare sui dubbi del numero 11 rossonero c’è anche la mancata qualificazione del Milan in Champions League per il secondo anno consecutivo, uno scenario che ha spinto il classe ’98 a guardarsi intorno, insieme con i suoi agenti.
La posizione del Milan
Al momento, a Casa Milan non è ancora pervenuta alcuna offerta ufficiale per il cartellino di Captain America. Le franchigie della MLS non sono storicamente inclini a spendere cifre astronomiche per i trasferimenti, e per convincere la dirigenza rossonera servirà una proposta economica di primissimo livello. Il proprietario Gerry Cardinale ed il tecnico Ruben Amorim considerano Pulisic incedibile e pilastro del nuovo progetto tecnico. Tuttavia, la situazione contrattuale rischia di diventare una spina nel fianco per il club di via Aldo Rossi. Il contratto attuale scade a giugno 2027 (con opzione di rinnovo per un ulteriore anno a favore del club) e le trattative per il prolungamento fino al 2030 si sono arenate da tempo.
Se Pulisic dovesse decidere di rifiutare la corte americana per restare a Milano, il Diavolo si troverebbe obbligato a ridiscutere i termini contrattuali con gli agenti del giocatore. Forte della proposta pervenuta da New York, l’entourage potrebbe chiedere cifre persino superiori ai 6 milioni di euro precendentemente vociferati nei discorsi per il rinnovo andato in fumo. La palla passa ora a Gerry Cardinale: cedere alle lusinghe statunitensi monetizzando al massimo o blindare Captain America e farne definitivamente il simbolo della rinascita rossonera?