Il durissimo affondo di Alfredo Pedullà sulla gestione del Milan: “Cardinale è un incompetente, la scelta di dare carta bianca a Ibrahimovic si rivelerà un flop”

Il noto giornalista critica aspramente la proprietà rossonera durante le trasmissioni di Sportitalia, mettendo nel mirino l'imminente assenza dello svedese durante la cruciale sessione estiva di calciomercato.

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Durante l’ultima puntata dei programmi televisivi dell’emittente Sportitalia, il giornalista Alfredo Pedullà ha espresso un giudizio fortemente negativo nei confronti del fondatore di RedBird Gerry Cardinale e della sua decisione di affidare pieni poteri operativi a Zlatan Ibrahimovic per la gestione del Milan. L’esperto di mercato ha analizzato l’operato della proprietà statunitense negli ultimi anni, contestando radicalmente la scelta di dare carta bianca al dirigente svedese, specialmente in vista della prossima sessione estiva. Secondo l’opinione del cronista, l’intero assetto manageriale rossonero rischia di andare incontro a un fallimento strategico a causa degli impegni personali già programmati dall’ex attaccante.

L’attacco più severo è stato indirizzato direttamente alla competenza calcistica del numero uno del club milanese, le cui decisioni passate sono state definite fallimentari. Come riportato dalla testata sportiva, Pedullà ha apertamente dichiarato che “Cardinale è un incompetente, lo ha dimostrato con le sue scelte. Se gli ha dato carta bianca è probabile che sia un flop”, aggiungendo come molto spesso i progetti avviati dall’imprenditore americano non vadano a buon fine. Il giornalista ha inoltre evidenziato una forte contraddizione interna alla compagine societaria, sottolineando come gli azionisti abbiano rinunciato a esercitare il proprio potere decisionale per delegare tutto a una figura che, nei fatti, non sarà costantemente presente a Milano nei momenti cruciali della programmazione sportiva.

Il fulcro delle perplessità sollevate su Sportitalia riguarda infatti la contemporaneità tra le delicate trattative di compravendita dei calciatori e lo svolgimento dei prossimi Mondiali. In quel preciso periodo, infatti, il dirigente svedese sarà impegnato in veste di commentatore televisivo per la rassegna iridata, una circostanza che lo terrà fisicamente lontano dai tavoli di negoziazione. “Pensa tutte le cose che posterà nel Mondiale mentre c’è il mercato”, ha ironizzato Alfredo Pedullà, concludendo che la gestione estiva della squadra rischia di essere pesantemente compromessa da questa totale sovrapposizione di ruoli, che costringerà l’ambiente milanista a fare i conti con l’assenza del proprio uomo di riferimento nel momento più importante dell’anno.

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