Il Milan mette le mani sul campionato con una prova di forza impressionante al “Dall’Ara”, travolgendo il Bologna per 0-3 e lanciando un segnale inequivocabile alle dirette concorrenti. La squadra di Massimiliano Allegri ha messo in mostra una delle versioni più convincenti della stagione: solidità difensiva, intensità costante e una pulizia tecnica che ha permesso di disinnescare sul nascere ogni iniziativa della formazione di Vincenzo Italiano. Il punteggio finale rispecchia fedelmente un dominio assoluto, maturato attraverso una gestione autorevole dei ritmi e una capacità fuori dal comune di controllare la pressione ambientale di uno stadio storicamente ostico.
La furia di Allegri: il retroscena della tribuna stampa
Nonostante il netto vantaggio e una prestazione che rasentava la perfezione, un dettaglio non è sfuggito agli osservatori presenti sul campo. Dalla prima fila della tribuna stampa dello stadio bolognese, è stato possibile percepire chiaramente l’agitazione del tecnico livornese, le cui urla sono diventate particolarmente sonore e decise proprio dopo la rete dello 0-3 siglata da Adrien Rabiot. Un paradosso solo apparente: Allegri, apparso insolitamente nervoso nonostante il risultato ormai in ghiaccio, ha richiamato i suoi con una veemenza che ha ricordato i precedenti finali concitati di Udine e della sfida interna contro il Torino.
La ragione di questa tensione agonistica risiede nella filosofia del tecnico, consapevole che il percorso di crescita del gruppo passa necessariamente per la tenuta mentale. Allegri sa che il Milan può esprimersi a certi livelli solo se mantiene la concentrazione al massimo su ogni singolo pallone, evitando quei cali di tensione che spesso derivano da un eccessivo senso di sicurezza. Anche sul triplo vantaggio, l’ordine di scuderia è stato categorico: vietato staccare la spina.
Scudetto e aritmetica: il botta e risposta tra Rabiot e il tecnico
Il clima di euforia che circonda l’ambiente rossonero spinge inevitabilmente a guardare la classifica con ambizioni tricolori. Al termine della gara, Adrien Rabiot ha analizzato il distacco dalla vetta con ottimismo, sottolineando come il margine sia tutt’altro che incolmabile. «Cinque punti non sono tanti», ha dichiarato il centrocampista francese, lanciando ufficialmente la sfida per il titolo.
La replica di Allegri non si è fatta attendere, seppur mediata dalla consueta ironia che caratterizza le sue uscite pubbliche. Accogliendo le parole del suo calciatore con un sorriso emblematico, il tecnico ha smorzato i toni, limitandosi a osservare che «dal punto di vista matematico è vero», ma ribadendo implicitamente la necessità di restare ancorati alla realtà. La solidità mostrata a Bologna suggerisce che il Milan abbia ormai trovato la propria quadratura, ma per l’allenatore la strada verso lo scudetto passa esclusivamente attraverso l’umiltà e una ferrea disciplina tattica, elementi che la squadra dovrà confermare nelle prossime uscite per trasformare le speranze in realtà.