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Bartesaghi si prende il Milan: titolare silenzioso

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Da alternativa a certezza per Allegri: a Cagliari un’altra prova di maturità

Nel Milan che cambia pelle, Davide Bartesaghi si è preso la scena senza clamore. A Cagliari è arrivata un’ulteriore conferma: chiamato all’ultimo momento a coprire un ruolo non abituale nella linea difensiva, il classe 2005 ha risposto presente, dimostrando affidabilità e personalità. Un segnale forte, interno allo spogliatoio prima ancora che all’esterno.

La gerarchia sulla fascia sinistra si è ribaltata in poche settimane. Partito dietro Estupiñán, Bartesaghi ha guadagnato minuti, fiducia e ora continuità, fino a diventare una scelta stabile del Milan. Senza strappi, senza titoli urlati. Solo rendimento. Nel post gara è arrivato anche il riconoscimento pubblico di Rafael Leão, che ha fotografato il momento del compagno: «È molto intelligente, si allena benissimo ed è diventato importante per la squadra. A fine stagione arriveranno grandi cose per lui». Parole che pesano, perché arrivano da chi lo vive ogni giorno.

Dietro la crescita c’è una scelta precisa di Massimiliano Allegri. In estate il tecnico ha spinto per trattenerlo, proteggendolo e responsabilizzandolo. Oggi quella decisione produce effetti concreti: Bartesaghi risponde con prestazioni pulite, duttilità e una maturità che va oltre l’età. A Milanello la linea è chiara: niente accelerazioni forzate, ma fiducia reale. E Bartesaghi, passo dopo passo, sta trasformando la pazienza in un posto fisso.

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