Ramos e Rabiot trascinano il Milan, poi la chiude Gila
Dopo un avvio vivace, il Milan trova il vantaggio al 24' grazie al calcio di rigore trasformato da Gonçalo Ramos. I rossoneri prendono progressivamente il controllo della partita mostrando buone trame offensive e una discreta capacità di occupare gli spazi. Al 43' trovano anche il raddoppio con Adrien Rabiot, ancora una volta determinante per qualità, inserimenti e personalità. Nella ripresa il copione sembra non cambiare. Ramos fallisce il secondo rigore della serata, ma sugli sviluppi del successivo calcio d'angolo è Mario Gila a firmare il 3-0. Una rete che sembra chiudere definitivamente la partita e premiare la superiorità mostrata dal Milan. Particolarmente positiva la prestazione di Rabiot, sempre più punto di riferimento del centrocampo rossonero. Il francese garantisce equilibrio, esperienza e capacità realizzative, caratteristiche fondamentali per una squadra che vuole competere ad alti livelli. Anche Ramos, nonostante l'errore dal dischetto, conferma la propria pericolosità e la propria qualità offensiva.
Il Milan si complica la vita: serve maggiore maturità
Sul triplo vantaggio, però, il Milan commette l'errore di considerare la partita già conclusa. L'Atalanta reagisce e accorcia le distanze con Gaetano al 66' prima, e successivamente con Krstovic all'81', trasformando gli ultimi minuti in una sofferenza decisamente evitabile. I rossoneri abbassano il baricentro eccessivamente, concedono campo agli avversari e perdono quella lucidità che aveva caratterizzato buona parte della gara. A quel punto diventa decisivo Maignan, chiamato a difendere un risultato che fino a pochi minuti prima sembrava ampiamente al sicuro. Una situazione che deve far riflettere Amorim: una squadra con ambizioni importanti non può permettersi di rimettere in discussione una partita dominata per oltre un'ora. Il problema non riguarda soltanto la fase difensiva, ma soprattutto l'atteggiamento collettivo. Quando il Milan smette di aggredire e rinuncia a gestire il possesso con personalità, finisce inevitabilmente per esporsi alla pressione avversaria. Resta comunque il valore di una vittoria che porta il Milan a 15 punti e al quarto posto in classifica. Un risultato prezioso, soprattutto per il morale e per la continuità, ma che non deve nascondere gli aspetti da migliorare. Rabiot si conferma un riferimento imprescindibile, Ramos lascia il segno nonostante il rigore sbagliato e la squadra dimostra di avere qualità per competere nelle zone alte. Il successo contro i bergamaschi rappresenta dunque un segnale positivo, ma anche un campanello d'allarme. Il Milan ha dimostrato di saper costruire una vittoria importante. Adesso deve imparare a non complicarsela da solo.


3–2


Commenti
0