Allegri sfida la Cremonese: “Milan, ora serve la reazione”

Conferenza stampa a Milanello: Gabbia salta la trasferta, rientra Gimenez. Il tecnico: "Niente alibi per il VAR".

Redazione
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Nella mattinata di oggi, le mura di Milanello hanno fatto da cornice a una conferenza stampa carica di pragmatismo e tensione agonistica. Massimiliano Allegri, alla vigilia della delicata trasferta contro la Cremonese, ha analizzato il momento critico del sodalizio rossonero, reduce dal pesante scacco interno contro il Parma. Una sconfitta, quella maturata a San Siro per mano di Troilo, che ha interrotto una striscia di imbattibilità semestrale lasciando la squadra «rintronata» sul piano emotivo. Con il distacco dall’Inter capolista scivolato a dieci lunghezze, il tecnico livornese ha tracciato la rotta per il mese di marzo, definendolo il crocevia definitivo per le ambizioni stagionali, tra blindatura del posto Champions e residue speranze di vertice.

L’emergenza infermeria: Gabbia out, recupero per Gimenez

Il summit pre-gara ha offerto una panoramica dettagliata sulla congiuntura sanitaria del gruppo. La notizia più rilevante riguarda Matteo Gabbia, costretto al forfait a causa di un’infiammazione persistente che ne pregiudica l’impiego allo stadio Zini. Sul fronte offensivo, invece, si respira un’aria di cauto ottimismo: Santiago Gimenez ha concluso la fase di pre-atletizzazione e ha ripreso ad allenarsi con i compagni, sebbene il suo impiego dal primo minuto resti oggetto di valutazione. «Tutti e quattro gli attaccanti sono in crescita, incluso Christian Pulisic che vedo molto più sereno; sono certo che tornerà presto al gol», ha sottolineato Allegri, lasciando aperti i ballottaggi per il tridente titolare. Un sospiro di sollievo arriva anche per Ruben Loftus-Cheek, sottoposto a un delicato intervento odontoiatrico e maxillo-facciale dopo il violento scontro con il portiere Corvi.

La gestione dei diffidati e l’ombra del derby

Con una lista di diffidati che comprende pedine fondamentali come Fofana, Rabiot, Athekame e Saelemaekers, il rischio di pesanti defezioni in vista della stracittadina milanese è concreto. Tuttavia, la linea editoriale del tecnico non ammette calcoli: «La partita più importante è quella di domani; chi sarà in grado di scendere in campo darà il massimo, chi verrà squalificato siederà in tribuna al derby», ha sentenziato con la consueta fermezza. Questa filosofia del “passo dopo passo” mira a isolare la squadra dalle polemiche arbitrali e dalle discussioni sul protocollo VAR, rinfocolate dal contestato gol di Troilo nel turno precedente. Per Allegri, la maturità di una compagine si misura nella capacità di gestire gli imprevisti senza rifugiarsi in alibi vittimistici.

Futuro e sintonia: il progetto rossonero oltre la Champions

Interpellato sulla sua permanenza sulla panchina del Milan, l’allenatore ha ribadito una sintonia totale con la dirigenza, pur non nascondendo la fisiologica dialettica che accompagna la gestione di un club di tale prestigio internazionale. «Il progetto è chiaro: stabilizzare il Milan nel gotha della Champions e tornare a sollevare trofei. Nel mio DNA c’è sempre stata una certa mobilità, ma qui sento la responsabilità di un percorso di crescita importante», ha dichiarato, allontanando per il momento le voci di un possibile addio a fine stagione. La sfida contro la grintosa Cremonese di Nicola diventa così il test probante per verificare se il “contraccolpo Parma” sia stato definitivamente assorbito o se l’impasse mentale sia destinato a condizionare la volata finale.

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