La sfida contro la Lazio ha sollevato grosse polemiche su Rafael Leao. Nella partita disputata all’Olimpico il portoghese si è reso protagonista di una prestazione che ha lasciato molto a desiderare, e i tifosi rossoneri si sono subito scagliati contro il numero 10 sui social media. L’annata di Leao, non c’è da nasconderlo, non è stata tra le sue migliori, ma vanno evidenziate diverse dinamiche che hanno contribuito a tutto ciò.
3-5-2, una sicurezza o un’arma a doppio taglio?
Quando è arrivato a Milanello, Massimiliano Allegri ha messo subito le cose in chiaro: Rafael Leao è al centro del progetto rossonero. Riguardando queste dichiarazioni sorgono dei dubbi, non tanto sull’importanza del portoghese per il tecnico livornese, ma per l’utilizzo di quest’ultimo. In questo campionato Leao ha giocato prevalentemente nel ruolo di punta centrale, la mossa da parte di Allegri è sicuramente dovuta dall’assenza di un punto di riferimento davanti, come lo era Olivier Giroud nelle scorse annate. Nonostante le difficoltà ad adattarsi al ruolo, il numero 10 ha contribuito all’attacco rossonero con 9 reti e 2 assist, capocannoniere assoluto del Milan e settimo in tutta la Serie A. Dopo il match di domenica sera si è subito evidenziato il fatto che il portoghese non giochi nel suo ruolo naturale, anche a causa del 3-5-2 usato da Allegri che non lascia spazio sulla fascia sinistra, occupata da un ottimo Bartesaghi.
Il 10 non è il 17
4 anni fa abbiamo assistito ad una stagione perfetta dei rossoneri, premiata con la vittoria del 19esimo scudetto della loro storia. In quell’annata ci sono stati momenti importanti, come il goal di Tonali al 94′ contro la Lazio, ma tra le fila di Pioli c’era una costante: Rafael Leao. L’allora numero 17 rossonero fu la chiave del successo del Milan, contribuendo con 11 goal e 10 assist, vincendo il premio come miglior giocatore del campionato. Nel ruolo di ala sinistra ha dimostrato di essere non solo uno dei giocatori più forti della Serie A, ma del mondo. Dopo la stagione dello scudetto squadre da tutto il mondo si sono fatte avanti per l’acquisto del suo cartellino, ma Leao ha sempre espresso la volontà di rimanere a Milano, in un contesto perfetto per lui e per il suo stile di gioco.
Siamo davanti all’epilogo?
Dopo la prestazione all’Olimpico Leao ha lanciato un segnale, che la dirigenza rossonera non può prendere a cuor leggero: la spinta a Massimiliano Allegri dopo la sostituzione. Una semplice spinta, che dietro nasconde tutta la frustrazione accumulata in questi mesi fuori ruolo. Il portoghese, secondo La Gazzetta Dello Sport si è reso anche protagonista di una lite, che non ha avuto conseguenze gravi, con Pulisic. In conferenza stampa Massimiliano Allegri, ha dichiarato che Leao si è mostrato frustrato per non esser stato servito su due occasioni che potevano essere pericolose. Un episodio che rischia di spaccare lo spogliatoio in una stagione dove il Milan si gioca molto. Il campionato è ancora lungo ma lo scudetto si allontana sempre di più con l’inter a +8. L’obiettivo principale, come ha dichiarato Allegri, rimane la qualificazione in Champions League. Un rinnovo di contratto bloccato, con nuovi orizzonti di calciomercato che si aprono per il portoghese. Un’estate in cui l’organico rossonero dovrà prendere decisioni importanti: sarà rinnovo o addio? La situazione attuale non è l’ideale per Leao, che valuterà il da farsi con la società durante la sessione estiva del calciomercato.