Non uno dei migliori esempi di tatto da parte di RedBird. Gerry Cardinale aveva deciso di includere Fikayo nella lista degli "epurati" al ritorno dalle tournèe in Australia ed Indonesia; Amorim aveva confermato in conferenza stampa che chi era fuori rosa, tale sarebbe rimasto anche in caso di permanenza a Milano. La trattativa Tomori-Fulham non va in porto, il Milan non compra nessun difensore dopo le voci delle ultime frenetiche ore di mercato riguardanti Tiago Gabriel del Lecce, l'equazione presto risolta: il difensore "lo abbiamo già in casa".
La scelta di includerlo negli "epurati" di Cardinale
Un pre-season da titolare, poi la mazzata al ritorno dalle tournèe estive: Fikayo Tomori era stato escluso dal progetto pubblicamente insieme a Fofana, Nkunku e Gimenez. Dove di solito ci si serve di diplomazia e convergenza d'interessi, la linea comunicativa di Cardinale non dava spazio ad interpretazioni: i ragazzi non erano nemmeno comparsi nella numerazione delle maglie consegnata alla Lega.
I quattro prima citati così passano un'estate tra voci di mercato e sedute d'allenamento differenziate rispetto ai compagni e alla fine Nkunku ritrova il Lipsia, Gimenez giocherà nel Porto, Fofana vola a Siviglia.
I retroscena di mercato ed il reintegro in rosa
Tomori ieri era volato a Londra insieme al suo agente per seguire gli sviluppi della trattativa col Fulham che però non si è concretizzata. Così dopo la chiusura ufficiale del mercato, arriva di comune accordo Amorim-RedBird la scelta di chiamare Fikayo per comunicargli il reintegro in rosa: farà parte delle rotazioni in difesa almeno fino al 2027, anno di scadenza del suo contratto.
Il giocatore è uno dei pochi vincitori dell'ultimo scudetto rimasti al Milan e non ha mai negato di poter restare a Milano -anche fuori progetto- nel caso fossero mancate proposte per lui interessanti. Ciò non dissipa i legittimi dubbi che sorgono sull'integrità attitudinale e motivazionale del ragazzo dopo questa débacle d'eleganza di RedBird. Il giocatore riprenderà la sua maglia numero 23 e nonostante tutto, ci auguriamo per lui e per il Milan la migliore stagione possibile.


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