Leonardo Cannavale, chef privato dei calciatori professionisti del panorama milanese, quest’anno è entrato anche nella cucina di Luka Modric, sbarcato a Milano per esaudire il suo sogno di vestire la maglia rossonera. Intervistato dal quotidiano sportivo spagnolo Marca, lo chef ha raccontato l’incontenibile passione del fuoriclasse di Zara per il calcio, svelando anche qualche curioso aneddoto sulla sua vita privata.
Il racconto post-intervento chirurgico
La determinazione del campione croato è emersa con forza soprattutto di recente. In occasione del match casalingo contro la Juventus dello scorso 26 aprile, Modric ha infatti rimediato la frattura dello zigomo sinistro a seguito di un duro scontro di gioco con Manuel Locatelli. Ma nemmeno l’intervento chirurgico è riuscito a frenarlo. Il classe ’85, subito dopo la delicata operazione, non vedeva già l’ora di tornare in campo per aiutare i suoi compagni, come confermato proprio dal suo chef privato:
“Mi sono emozionato nel capire come un professionista che ha già vinto tutto nella propria carriera, davanti a una frattura del genere, mostrasse il desiderio di scendere nuovamente in campo dopo soli dieci giorni. Mi ha confessato che, non appena terminato l’effetto dell’anestesia in sala operatoria, la sua prima domanda ai medici è stata incentrata sui tempi di recupero per il fine settimana successivo. Nella sua mente c’è soltanto la voglia matta di giocare a calcio, conscio del fatto che si trova nelle stagioni conclusive della sua avventura agonistica e vuole assaporare ogni singolo istante”.
Aspetti inediti e curiosità della vita di Luka
Ai microfoni di Marca, oltre alle questioni di campo, Cannavale ha dipinto un ritratto più intimo del regista croato, rilevando alcuni retroscena della sua vita privata. Tra questi, emerge un’abitudine alimentare ben precisa e irrinunciabile: ogni venerdì sera, Modric esige una cena rigorosamente a base di pesce. Le sue preferenze? Salmone o una finissima tartare di tonno fresco. Un piccolo “rito” culinario che conferma la straordinaria disciplina del milanista anche a tavola, fondamentale per rimanere al top della forma a quarant’anni. La passione per l’agonismo non si spegne nemmeno durante il suo tempo libero: Modric, infatti, ama la visione di grandi eventi sportivi, dividendosi tra calcio e basket.