Il purgatorio del Milan si chiama Europa League: la mappa delle possibili avversarie nel nuovo torneo

Il quinto posto condanna i rossoneri dopo il passo falso con il Cagliari. Mentre la società cerca un direttore sportivo e un allenatore, l'urna europea si popola di insidie.

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Il verdetto del campo ha preso la forma del rimpianto più atroce per il Milan, scivolato fuori dalla massima competizione continentale per un solo punto. La sconfitta casalinga subita contro il Cagliari ha spento le speranze di qualificazione alla Champions League, condannando i rossoneri a un quinto posto in classifica che significa Europa League 2026/2027. Un posizionamento che obbliga il club di via Aldo Rossi a ridisegnare i confini della propria dimensione internazionale, proprio mentre la proprietà si trova nel pieno di una transizione societaria complicata, ancora alla ricerca delle figure chiave a cui affidare la panchina e la direzione sportiva per il prossimo ciclo tecnico.

Mentre i vertici cercano di colmare il vuoto nell’organigramma, la griglia di partenza della seconda competizione europea inizia a prendere una forma definitiva. Come evidenziato da un report della redazione di Tuttosport, sono già diversi i club di prima fascia che accompagneranno i rossoneri nella fase a gironi, delineando un tabellone ricco di insidie e di trasferte storicamente ostiche. Insieme al Milan, a rappresentare l’Italia ci sarà la Juventus, un’altra delusa del massimo campionato, dando vita a un contingente di lusso che sposta inevitabilmente i favori del pronostico sui club della Serie A.

Il viaggio continentale metterà la squadra di fronte al meglio delle leghe europee. Dall’Inghilterra arriveranno le minacce Bournemouth e Sunderland, formazioni abituate ai ritmi intensi del calcio britannico, mentre la Spagna risponde con la qualità tecnica di Real Sociedad e Celta Vigo. Molto pericoloso anche il blocco proveniente dalla Germania, che vedrà ai nastri di partenza l’Hoffenheim e soprattutto il Bayer Leverkusen. Dalla Francia sono pronte a dare battaglia due storiche realtà come Marsiglia e Rennes, formazioni con una consolidata esperienza nelle sfide dentro o fuori.

La mappa della competizione si estende poi alle mine vaganti dei campionati minori, pronte a sfruttare il fattore campo. L’Olanda si presenta con il duo composto da AZ e Twente, squadre capaci di esprimere un calcio propositivo e storicamente ricche di giovani talenti. Il Portogallo sarà rappresentato dalla sorpresa Torreense, mentre i turchi del Trabzonspor garantiranno le solite trasferte caldissime dal punto di vista ambientale. A chiudere il quadro delle società già certe di un posto nella competizione ci sono i danesi del Midtjylland e gli austriaci del Salisburgo, club che negli ultimi anni hanno frequentato con regolarità i palcoscenici più prestigiosi.

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