Il primato del Milan nel Mondiale senza Italia: è la squadra italiana che porta più giocatori in America

Saranno nove i calciatori rossoneri protagonisti negli Stati Uniti, in Messico e in Canada all'interno di una spedizione della Serie A che conta sessantacinque atleti

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Il Milan ha conquistato il primato assoluto come club di Serie A con il maggior numero di calciatori convocati per il prossimo Mondiale 2026, la cui partita inaugurale andrà in scena il 11 giugno. La notizia, diffusa tramite un’analisi dettagliata delle liste ufficiali, evidenzia come la formazione rossonera sia riuscita a staccare tutte le concorrenti italiane in questa speciale graduatoria di merito. Nonostante la clamorosa e dolorosa assenza dell’Italia dalla competizione continentale, il massimo campionato italiano manterrà comunque una centralità assoluta oltreoceano, fungendo da vero e proprio serbatoio di talenti per le diverse nazionali che si contenderanno il titolo più prestigioso del pianeta.

I numeri complessivi del contingente italiano che viaggerà verso gli Stati Uniti, il Messico e il Canada restituiscono l’immagine di un movimento calcistico che, seppur in crisi d’identità a livello di selezione interna, resta un punto di riferimento globale. Saranno infatti ben 65 i giocatori della massima serie presenti al torneo. Il calcolo tiene conto anche delle rose delle neopromosse Venezia, Frosinone e Monza, escludendo invece dal conteggio ufficiale i calciatori tesserati con le retrocesse Verona, Cremonese e Pisa.

In cima a questo blocco tricolore si posiziona proprio il club di via Aldo Rossi, che vedrà ben 9 dei suoi elementi di punta d’accordo con i rispettivi commissari tecnici. La società milanese si ritrova così a dover gestire una doppia faccia della medaglia: da un lato l’orgoglio per la vetrina internazionale dei propri tesserati, dall’altro la preoccupazione dello staff tecnico per i carichi di lavoro estivi. I preparatori atletici rossoneri hanno già predisposto tabelle di allenamento personalizzate per monitorare le condizioni dei nazionali, attesi da un tour de force che si preannuncia logorante prima del rientro in Italia.

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