L’ultima giornata del campionato di Serie A, andata in scena lunedì 25 maggio 2026, ha delineato i verdetti definitivi della stagione, tracciando un confine netto tra i festeggiamenti di Roma, Como e Lecce e la profonda delusione di Juventus, Cremonese e Milan. Se le prime due compagini hanno festeggiato lo storico accesso alla prossima Champions League e i pugliesi hanno blindato la permanenza nella massima serie, l’umore è opposto per i bianconeri e i rossoneri, scivolati in Europa League dopo essere stati a lungo in pole position per l’Europa che conta, mentre i grigiorossi salutano la categoria tornando in Serie B dopo una sola annata. In questo scenario di emozioni contrastanti si colloca la figura di Francesco Camarda, giovane attaccante di proprietà e dichiarata fede milanista, che ha conquistato la salvezza durante il suo periodo di prestito al Lecce e ha voluto commentare l’esito della stagione ai microfoni della stampa.
Intervenuto ai microfoni di DAZN nel bel mezzo dei festeggiamenti sul terreno di gioco per l’obiettivo raggiunto con la maglia giallorossa, il calciatore ha risposto con fermezza a chi continua a considerarlo soltanto una giovane promessa, rivendicando la propria crescita personale e professionale prima di spostare il focus sulle vicende calcistiche della squadra detentrice del suo cartellino. La fonte originale ha riportato le dichiarazioni in prima persona del centravanti, che ha espresso tutto il suo dispiacere per il traguardo fallito dagli uomini di Massimiliano Allegri: “Mi chiamano bambino? No, non lo sono più: ormai sono maggiorenne. Poi l’anno prossimo vediamo. Adesso ho saputo anche della notizia del Milan che non si è qualificato in Champions League e mi spiace veramente tanto perché era un obiettivo loro ma io sono milanista, sono il primo tifoso del Milan: veramente mi spiace tanto”.
Le parole del bomber, ormai entrato formalmente nell’età adulta, aprono inevitabilmente una serie di interrogativi in ottica futura, dato che il suo percorso temporaneo nel Salento si è concluso nel migliore dei modi con il mantenimento della categoria. Con il calciomercato estivo ormai alle porte, i vertici societari milanisti dovranno valutare se reinserire l’attaccante all’interno del nuovo progetto tecnico o se optare per una nuova soluzione strategica, mentre il ragazzo si gode il traguardo tagliato in Puglia pur mantenendo la testa e il cuore legati ai colori rossoneri.