Il nuovo Milan di Cardinale e Ibrahimovic prende forma: stretta finale per Iraola, offerta a Rangnick come ds

Il proprietario di RedBird e l'asso svedese guidano in prima persona i colloqui di mercato: previsto un nuovo vertice a Londra con il tecnico basco, mentre a Vienna è andato in scena l'incontro con il dirigente tedesco.

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Il proprietario del Milan, Gerry Cardinale, affiancato in prima persona da Zlatan Ibrahimovic, ha avviato una radicale ristrutturazione dell’area tecnica rossonera prendendo parte diretta ai colloqui per la scelta del nuovo allenatore e del direttore sportivo. Come riportato nell’approfondimento giornalistico pubblicato da La Gazzetta dello Sport, la dirigenza di RedBird ha rotto gli indugi per assecondare i grandi cambiamenti preannunciati dal manager americano due settimane fa. Le manovre strategiche della società si stanno concentrando sul profilo del tecnico basco Andoni Iraola per la panchina e su un clamoroso ritorno di fiamma per il tedesco Ralf Rangnick, a cui è stato proposto un ruolo dirigenziale dietro la scrivania per avviare il nuovo ciclo sportivo del club a Milano.

La candidatura di Andoni Iraola per la successione tecnica sta guadagnando rapidamente quota all’interno dell’indice di gradimento societario. Secondo quanto rivelato dalla rosea, nelle prossime ore è stato pianificato un terzo contatto ufficiale a Londra tra l’allenatore spagnolo, Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic, finalizzato ad anticipare la forte concorrenza internazionale esercitata dal Crystal Palace. Per convincere l’ex tecnico del Bournemouth, che aveva già avuto un primo approccio un mese fa con la passata dirigenza composta da Giorgio Furlani e Geoffrey Moncada e un secondo colloquio due settimane fa con la proprietà, il club milanista ha messo sul piatto una proposta di contratto biennale o triennale da 3 milioni di euro a salire, comprensiva di rinnovo automatico in caso di qualificazione in Champions League. I vertici di RedBird hanno garantito al tecnico una spiccata protezione societaria in caso di iniziali difficoltà e lo stanziamento di investimenti di spessore sul mercato nei prossimi due anni.

In parallelo alla ricerca della nuova guida per la panchina, la proprietà rossonera ha effettuato un importante blitz a Vienna per incontrare il sessantasette ottobre Ralf Rangnick, profilo già vicinissimo al sodalizio milanese nel 2021 prima della conferma di Stefano Pioli. L’obiettivo di Gerry Cardinale e Ibrahimovic non è quello di affidare all’allenatore tedesco la conduzione della squadra, bensì la poltrona di direttore sportivo. L’operazione presenta tuttavia un nodo temporale complesso da sciogliere, poiché il manager teutonico sarà impegnato alla guida dell’Austria per i prossimi Mondiali in Nord America – riportata alla fase finale della competizione dopo 28 anni di assenza – e non si libererà prima del 28 giugno, costringendo il Milan a valutare attentamente le tempistiche della programmazione estiva.

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